Discarica abusiva al Bivio Vela scatta il sequestro

PAVIA Un'area che è stata trasformata in discarica abusiva vicino al Bivio Vela è stata sequestrata dagli uomini della Guardia di finanza di Pavia. Il terreno è di proprietà dell'amministrazione comunale ma il gestore, che è stato segnalato alla magistratura, è un uomo di 40 anni. L'accusa è di violazione alla normativa di tutela ambientale e gestione dei rifiuti speciali pericolosi in assenza delle autorizzazioni prescritte dalla legge. Gli uomini del colonnello Cesare Marangoni hanno effettuato un sopralluogo dopo aver ricevuto numerose segnalazioni dei residenti. Gli investigatori delle fiamme gialle pavesi si sono resi conto che le segnalazioni erano corrette e sono entrati in azione. Il sequestro è scattato nei giorni scorsi. I sigilli hanno riguardato un appezzamento di terreno di circa mille metri quadrati di proprietà comunale. L'area si trova quindi alla periferia della città, in direzione di Belgioioso, ed è circondata da fondi che sono coltivati e sono stati messi a rischio dalla presenza dei rifiuti. Il sopralluogo eseguito dai finanzieri ha consentito di scoprire la presenza di enormi quantitativi di rifiuti pericolosi come amianto, eternit, pneumatici, batterie di automobili, vernici, solventi. Ma non solo. Gli investigatori hanno anche trovato elettrodomestici di vario genere abbandonati da tempo. C'era il rischio reale di inquinamento dell'ambiente del suolo e delle falde acquifere. Per evitare questa possibilità i finanzieri hanno sottoposto a sequestro l'intera area di proprietà comunale. Lo scopo è di consentirne la bonifica con l'interessamento degli organi competenti. Un'operazione che, ovviamente, avrà costi elevati. Le indaigni, intanto, sono tutt'altro che concluse. I finanzieri stanno cercando di scoprire la provenienza dei prodotti che sono stati illegalmente abbandonati nel campo e potrebbero essere denunciate altre persone. «Cerchiamo di effettuare un controllo economico del territorio – si legge nel comunicato della guardia di finanza – e l'operazione rappresenta una riprova del nostro impegno».(a. a.)