Candia, il cimitero nuovo passa ai privati
CANDIA La parte del cimitero comunale costruita l'anno scorso è ora di proprietà di un privato. Il Comune ha partecipato all'asta indetta dal tribunale di Vigevano per l'acquisizione di 1.700 metri quadrati, ma un privato ha puntato al rialzo portandosi a casa l'area. Il valore venale di questo terreno, che il Piano di governo del territorio ha destinato espressamente all'ampliamento del camposanto, era stato fissato in 3.800 euro. Secondo alcune fonti, l'acquirente ha speso diverse decine di migliaia di euro. Lo stupore in paese è alto: per la prima volta un cittadino entra in possesso di un terreno su cui sono stati costruiti loculi e cappelle gentilizie. L'eccezionale vicenda è spiegata dall'assessore Stefano Tonetti. «L'area era di proprietà di una società immobiliare di Bologna, che nell'ultimo anno è fallita – spiega – Noi avevamo firmato un compromesso d'acquisto e avevamo iniziato i lavori a causa delle pressanti richieste di alcuni cittadini: purtroppo il cimitero non aveva più tumulazioni disponibili e quindi abbiamo deciso di far aprire comunque il cantiere». Gli eventi si sono poi concatenati. Mentre la ditta incaricata costruiva, l'iter burocratico si complicava. Il terreno in questione era ipotecato e quindi sarebbe stato necessario togliere l'ipoteca. «Qualcosa non ha funzionato a dovere e, nei mesi scorsi, il Comune non ha perfezionato la pratica – aggiunge l'assessore – Per questo motivo, il tribunale ha messo all'asta il terreno». Nonostante l'aggiudicazione del terreno a un privato, la giunta non demorde. «Vorrei tranquillizzare i cittadini e, soprattutto, chi ha un parente sepolto in quest'area – dice ancora Tonetti – Il Comune ha in mano tutti gli strumenti legali per entrare in possesso definitivamente di questo terreno: già da queste ore stiamo studiando la strategia migliore con il nostro legale». Il caso è decisamente originale. Il privato in questione ha speso alcune decine di migliaia di euro per accaparrarsi una superficie che il documento urbanistico ha espressamente destinato ad area cimiteriale. Ora in paese qualche parente dei defunti sepolti teme di dover chiedere al proprietario il permesso di portare un fiore sulla tomba dei propri cari. Prospettiva che il Comune scarta già da ora. «Io non so per quale motivo questa persona abbia deciso di agire in questo modo – conclude Tonetti – ma stia sicuro che, da oggi in avanti, il Comune non starà con le mani in mano, soprattutto per tutelare i parenti dei defunti». Umberto De Agostino