Clir, niente aumenti nei cinque Comuni campioni di riciclo
OTTOBIANO I cinque Comuni che hanno già avviato la raccolta differenziata con il sistema a calotte non dovranno aumentare la quota annuale dovuta al Clir. Si tratta di Ottobiano, Pieve Albignola, Scaldasole, Torre Beretti e Valeggio. Il nuovo accordo tariffario approvato a maggioranza dall'assemblea prevede che debbano versare 86 euro ad abitante sia i Comuni con più di 3mila abitanti sia quelli più piccoli: finora i primi pagavano 89 euro, i secondi 81 euro. «Ma noi siamo virtuosi già da tempo – spiegano i sindaci di Ottobiano, Giuseppe Campeggi, e di Valeggio, Fabrizio Crepaldi – perché il sistema a calotte (nella foto) ci ha permesso di aumentare in modo considerevole la percentuale di raccolta differenziata: di conseguenza, i nostri Comuni non dovranno pagare 86 euro». Il nuovo accordo si basa sul principio della necessità di ampliare la percentuale di differenziata. Tre i passaggi: entro il 31 maggio i Comuni dotati di piazzole ecologiche dovranno convenzionarsi con quelli vicini che ne sono privi; entro il 31 marzo 2015 i Comuni che non potranno convenzionarsi dovranno costruirsi una piazzola e, inoltre, il Clir farà partire il "sistema spinto" di raccolta differenziata con i cassonetti a calotta. Per esempio, Pieve Albignola sta sperimentando con successo l'adozione di 66 nuovi cassonetti, di sei tipi differenti. «Due, quelle per la raccolta della frazione umida e per l'indifferenziata, si possono aprire solo con l'uso di una chiavetta magnetica – spiega il sindaco Massimo Chiesa – Le altre quattro hanno un accesso "a bocca", limitato a rifiuti differenziati e di piccolo calibro». Da parte sua, Scaldasole si è aggiudicato un primato provinciale: da quando ha introdotto i cassonetti a calotte apribili solo con l'uso di chiavette, la raccolta differenziata è schizzata dal 30 all'80%. Umberto De Agostino