Droga e violenza, vittime due fratelli
PAVIA Due fratelli minorenni drogati e vittima di abuso sessuale, a distanza di tre mesi l'uno dall'altro, e per opera di due persone diverse. È lo scenario che si sta prospettando in tribunale, dove Massimiliano Daccò, 45 anni (in carcere), e Fabio Raimondi, 41 anni (ai domiciliari), pavesi, sono imputati di cessione di stupefacente a un minorenne e violenza sessuale per due episodi decisamente simili. Ieri mattina, entrambi i processi erano iscritti a ruolo. In quello a carico di Raimondi si sarebbe dovuto sentire il minore, ma per un inconveniente tutto è stato rimandato al 26 febbraio. Le storie, come detto, presentano molte similitudini. Raimondi, difeso dall'avvocato Girolamo De Rada, è a processo perchè - secondo l'accusa - nel marzo 2011 avrebbe indotto un quattordicenne ad abusare di alcol e cannabis, per poi abusare del ragazzino approfittando del suo stato di stordimento. Daccò è stato rinviato a giudizio poichè - sempre stando all'accusa - nel giugno del 2011 avrebbe invitato il fratello del quattordicenne, presunta vittima di Raimondi, a casa propria e, dopo avergli fatto fumare uno spinello contenente della cocaina, ne avrebbe approfittato sessualmente. Entrambi i ragazzini, all'epoca dei fatti, ricorsero alle cure dei medici che diagnosticarono la presenza, nel sangue dei due, di alcol e sostanze stupefacenti. I processi sono estremamente delicati e si stanno svolgendo a porte chiuse. Ieri mattina si sarebbe dovuta tenere l'audizione protetta della presunta vittima di Raimondi. All'esame, quindi, avrebbe dovuto partecipare anche uno psicologo. Ma questo importante passaggio processuale è stato rinviato. Se fossero riconosciuti colpevoli delle accuse loro mosse, peraltro, entrambi gli imputati rischierebbero una condanna molto severa, tenendo conto del fatto che le parti offese erano minori. (f.m.)