Temperature alte e in aumento La neve arriva solo dalle scorte

Dicono che saranno le Olimpiadi più calde della storia, tra quelle invernali. Del resto da quando non conta più essere località di montagna per poter ospitare la rassegna di neve e ghiaccio il rischio si corre: era già successo a Vancouver 4 anni fa. A Sochi, località sul Mar Nero dove il mese più freddo dell'anno è gennaio, si sta vivendo una primavera anticipata con ripercussioni anche a Krasnaya Poliana, dove la neve non tiene. Lo hanno sperimentato i fondisti dello sprint con la neve diventata granita dove si sprofondava 20 centimetri. Tanto che anche i campioni sono caduti uno dietro l'altro dando vita a uno show più comico che sportivo.Evenienza che i russi avevano messo in conto, facendo scorte di neve in bunker ghiacciati: e ora che sui monti di bianco ci sono solo le strisce di pista e intorno niente, quella neve viene rimessa in circolo. Col sole che ha accompagnato questi primi giorni di gare, le temperature sono state molto superiori alla media del periodo. Pure sui siti montani non si va mai sotto zero e durante la giornata si arriva anche a 15ºC: nei prossimi giorni le previsioni parlano addirittura di un ulteriore aumento. Ma già ora sulla spiaggia antistante l'area olimpica alcuni si sono messi in costume a prendere il sole.