Dorno, cassa integrazione Disano dimezza gli orari

DORNO La crisi colpisce anche uno dei colossi dell'industria lomellina. Proseguirà ancora per altri tre mesi la cassa integrazione ordinaria, quella che si applica durante uno stato momentaneo, alla Sirius-Disano di via Scaldasole a Dorno. E'la fabbrica del colosso Disano, che ha sede centrale nell'hinterland milanese, e produce a Dorno prodotti elettrici sia per l'edilizia pubblica sia per quella privata. Le commesse però sono in calo. Così l'assemblea dei lavoratori dell'azienda, che sono circa 320, ha approvato un nuovo piano di cassa integrazione ordinaria per assorbire il calo di lavoro con una diminuzione delle ore di lavoro. Fino a maggio per 181 dipendenti dell'azienda, che rappresenta un vanto dell'industria italiana dato che ha tutto il ciclo produttivo nel nostro paese, ci sarà la possibilità di essere collocati in cassa integrazione. Il piano è stato redatto insieme ai rappresentanti sindacali di categoria delle tre principali sigle Cgil, Cisl e Uil. I lavoratori toccati dalla cassa integrazione, che sono dislocati nei vari reparti della produzione della Disano-Sirius di Dorno, potranno vedere calare il loro monte ore settimanale da 40 a 16 ore, con un ricorso alla cassa per le restanti 24 ore. Significano tre giorni di lavoro alla settimana in meno. La possibilità di usare così tanto la cassa integrazione ordinaria però, vista l'esperienza dell'ultimo anno e mezzo in cui questo strumento è già stato attivato in altre occasioni, non sempre viene messa in atto. Molto spesso infatti la soluzione è quella di prevedere una riduzione di 8 ore settimanali. In buona sostanza i lavoratori coinvolti o iniziano a lavorare il martedì invece che il lunedì oppure smettono il giovedì anziché il venerdì. Soluzioni che però vengono valutate di caso in caso, in base alle commesse di lavoro. «Fortunatamente l'uso della cassa spesso è inferiore rispetto alle possibilità orarie a disposizione dell'azienda – spiega il segretario provinciale della Uil settore chimico ed energetico Alberto Pozzati – Insieme agli altri sindacati faremo ancora assemblee». A Dorno l'azienda di via Scaldasole, dove ci sono dipendenti da tutta la zona di Garlasco e dintorni, produce interruttori elettrici, lampade, lampioni ed altro materiale elettrico da installare in casa, edifici e strade. La crisi dell'edilizia, uno dei settori che a livello nazionale insieme a quello delle auto ha pagato il prezzo maggiore negli ultimi anni di congiuntura economica negativa, ha provocato anche una riduzione degli ordini per l'azienda di Dorno. Sandro Barberis