Viguzzolo, viene arrestato con la "droga dello stupro"

Dietro le complicate designazioni chimiche si celano tre sostanze simili, meglio conosciute come «gocce KO» o Liquid Ecstasy. Per le loro caratteristiche, si prestano particolarmente per scopi subdoli: si tratta di polveri incolori o di liquidi dal sapore salato o leggermente saponoso, praticamente inodori. Sono idrosolubili e possono essere aggiunte facilmente alle bevande di nascosto. Già quindici minuti dopo l'assunzione si manifesta uno stato di euforia che si trasforma poi in stanchezza. Le gocce KO rafforzano inoltre gli effetti di altre droghe assunte contemporaneamente. Se il dosaggio è eccessivo, insorgono nausea, stati di stordimento e profonda incoscienza, insufficienza respiratoria. Al risveglio, le vittime non ricordano più nulla. Il consumo occasionale non genera dipendenza, ma se assunte a lungo in dosi elevate, queste sostanze creano dipendenza fisica e psichica. di Paolo Fizzarotti wVIGUZZOLO Una casa piena di stupefacenti e altre sostanze psicotrope, e in tasca una bella quantità di droga cosiddetta "leggera" da spacciare pronta cassa. I carabinieri della compagnia di Tortona, agli ordini del capitano Roberto Ghiorzi, hanno arrestato Giovanni Rotta, 51 anni, abitante a Viguzzolo. L'accusa è quella di detenzione di stupefacenti a fine di spaccio, in flagranza di reato. Tra le sostanze che teneva in casa c'era una discreta quantità di Ghb, conosciuta anche come «droga dello stupro». Rotta, che risulta nullafacente, non aveva precedenti penali per stupefacenti ma solo qualche precedente di polizia per reati contro il patrimonio. Lunedì sera i carabinieri di Viguzzolo, durante il normale servizio di controllo del territorio, notano un movimento sospetto davanti al bar del paese. Si avvicinano per controllare e fermano un giovane che ha appena acquistato una dose di hashish. A vendergliela è stato Giovanni Rotta, che viene identificato e perquisito. L'uomo ha addosso 40 grammi di hashish e di marijuana, divisi in dosi pesanti dai due ai cinque grammi. A quel punto viene informato anche il capitano e scatta la decisione di fare una perquisizione in casa dell'uomo, sempre a Viguzzolo. Nell'abitazione di largo Aldo Moro 1 i militari trovano una specie di farmacia dello spaccio. Nascosti nei cassetti della camera da letto ci sono 40 grammi di olio di hashish: una sostanza che ha il 90% di principio attivo e che può essere assunta per via orale o fumata; 150 grammi di hashish già diviso in dosi pronte per essere spacciate; 1 flacone di bromazepam; 16 compresse di codeina fosfato, un farmaco di uso esclusivo ospedaliero; un bilancino di precisione e vario altro materiale utilizzato per confezionare e conservare la droga. Nella cesta dei panni sporchi c'è una specie di cubo composto da marijuana pressata, del peso di 350 grammi. In un altro cassetto ancora ci sono 13 flaconi da 10 ml ciascuno di sodio oxibato o Ghb. Si tratta di uno stupefacente conosciuto anche come «droga dello stupro». Viene somministrato alle vittime, a loro insaputa: magari disciolto in un drink da discoteca. Il Ghb ha effetti sedativi, ipnotici e dissociativi, e può causare amnesia. La vittima della violenza non è in grado di difendersi, perchè la sua facoltà di giudizio è annullata, e spesso non ricorda neppure l'accaduto. Nello stesso cassetto i carabinieri hanno trovato anche 1650 euro in contanti: dato che Rotta non lavora, si trattava quasi certamente dei proventi dello spaccio. Rotta è stato rinchiuso nel carcere di Alessandria. (ha collaborato Angelo Bottiroli) @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA