Ancora tensioni al pronto soccorso

VOGHERA Ancora tafferugli al pronto soccorso di Voghera, terminati con l'ennesimo tentativo di dare fuoco alla struttura. Protagonista è sempre R.B., un giovane vogherese senza fissa dimora. Nel tardo pomeriggio di lunedì R.B. si è presentato alla struttura di via Carlo Emanuele, dicendo che stava male e che voleva essere ricoverato. Dato che non era la prima volta, i medici hanno subito capito che probabilmente R.B. era solo in cerca di un posto al caldo e all'asciutto in cui passare la notte. Il personale lo ha comunque visitato: dopo avere appurato che non aveva nulla (come le volte precedenti) i medici gli hanno detto che non potevano ricoverarlo. A quel punto R.B. ha dato in escandescenze e ha iniziato a spaccare tutto: è possibile che in realtà si trattasse il giovane simulasse l'attacco di follia per ottenere quantomeno un ricovero in psichiatria. Per trattenerlo i medici hanno però dovuto chiamare i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti. Alla vista delle divise il giovane ha insistito con il suo presunto raptus, tentando a quel punto di farsi arrestare: ma non c'erano gli estremi. Andandosene R.B. ha appiccato un piccolo fuoco all'esterno, che però è stato spento subito. Un episodio analogo si era verificato nei giorni scorsi. Alle 18.30 un detenuto nel carcere di via Prati Nuovi, un italiano di 42 anni, aveva simulato un tentativo di suicidio con una falsa ingestione di farmaci. Aveva chiesto aiuto alla polizia penitenziaria e si era fatto portare al pronto soccorso con il 118. Una volta all'ospedale i medici gli hanno detto che non aveva nulla e volevano rimandarlo in carcere: il detenuto per tutta risposta ha iniziato a spaccare arredi e suppellettili. Denuncia anche per D.V., un romeno di 42 anni. Nel cuore della notte si è presentato al pronto soccorso. Era ubriaco e diceva che stava male. Mentre lo visitavano ha dato in escandescenze, impedendo a medici e infermieri di lavorare. Sono arrivati i carabinieri, che hanno scoperto che D.V aveva ricevuto il foglio di via da Voghera per tre anni. Nel frattempo, l'Azienda ospedaliera ha già predisposto il potenziamento della sorveglianza al Pronto Soccorso. «Me ne sono occupata personalmente, dopo le numerose segnalazioni ricevute – spiega il dg generale Daniela Troiano – e ho dato disposizioni in merito agli uffici». (p.fiz. - r.lo)