Bonifica ex Necchi il piano slitta a metà marzo
Dalle analisi svolte da parte della società proprietaria dell'area ex Necchi niente concentrazioni anomale di fibre d'amianto o contaminazioni della falda. Vincenzo Liguori, proprietario della Edil Tre Elle di Certosa, detiene il 54% della società Sviluppi immobiliari commerciali che possiede la maggior parte dell' area tramite Sinergy srl. Sic Srl,4 milioni di euro di capitale, ha preso il posto della Borgo 95. In società anche Angelo Varvello, Mario Cappellini e la Investitori immobiliari. di Anna Ghezzi wPAVIA Ci vorrà ancora un mese per capire se i proprietari dell'area ex Necchi provvederanno o meno alla bonifica dell'amianto. «La proprietà ha presentato la documentazione del piano per la bonifica al tribunale di Milano che sta seguendo la pratica del concordato preventivo_ spiega l'assessore all'ecologia Fabrizio Fracassi _ noi abbiamo interpellato gli avvocati che seguono l'operazione, in ogni caso il tribunale si esprimerà a metà marzo». E in Comune il progetto per la bonifica dei 20mila metri quadri di coperture di amianto sugli ex capannoni della storica manifattura arriverà entro il 15 febbraio. «Sembra che l'immobiliare abbia trovato una società con cui collaborare – spiega Fracassi – ma con i tempi del tribunale tutto slitta ancora di un mese almeno». Nel 2006, il Comune aveva chiesto alla proprietà dell'area di rimuovere i tetti di amianto e delle condotte interrate, realizzate sempre con lo stesso materiale. Nel 2011 aveva poi inviato alla procura della Repubblica un dossier sui mancati interventi. La società Sviluppi immobiliari commerciali possiede la maggior parte dell' area dismessa più grande di Pavia, 174mila metri quadri tra via Rismondo e viale Indipendenza. Vincenzo Liguori, proprietario della Edil Tre Elle di Certosa detiene il 54% del capitale tramite Sinergy srl. La Sic Srl,4 milioni di euro di capitale, sede a Milano e nessun dipendente, aveva preso il posto della Borgo 95 che voleva realizzare un mega progetto immobiliare sull'area che a quei tempi era ancora un'industria attiva. In società ci sono anche l'imprenditore Angelo Varvello della Antaar&s;, l'ingegner Mario Cappellini e la Investitori immobiliari. La Sic deve pagare al Comune anche 3 milioni di euro di Ici per gli anni dal 1993 al 2007, somma da aggiornare per gli anni successivi e per l'Imu, ma la cartella di Equitalia si è fermata in ragione della richiesta di concordato preventivo fatto dalla società in primavera. La vicenda della bonifica è tornata all'attenzione degli uffici comunali quest'estate: l'ufficio Ecologia del Comune ha ripreso in mano la questione su sollecitazione del consigliere Pdl Dante Labate, Nelle vacanze di Natale invece è stato il sindacato di polizia Siap di cui Dino Rizzi è il segretario provinciale, a porre di nuovo il problema della salute pubblica e in particolare dei lavoratori della questura, circa 200 agenti che lavorano e respirano e temono la dispersione di fibre di amianto dalle coperture dei capannoni che, col tempo, si stanno deteriorando. Le fibre di amianto, se inalate, causano infatti il mesotelioma pleurico, tumore incurabile ai polmoni. Il sindaco Alessandro Cattaneo nelle vacanze di Natale ha assicurato che se la proprietà non provvederà alla bonifica, il Comune si attiverà coi con i fondi regionali acquisendo però, in contemporanea, la proprietà di quella che è una delle più grandi aree dismesse della città. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA