Il padre aspetta incollato al telefono «Non si è mai allontanato senza avvisare»

«Abbiamo compiuto tutte le verifiche possibili, ma di Mauro (nella foto) nessuna traccia. Siamo distrutti»: così Marcello Pane, il padre del pilota e collaudatore di Sannazzaro scomparso da casa domenica pomeriggio. Continuamente incollato al telefoni di casa e dell'officina Formula-1 Storiche di via Circonvallazione, il padre anche ieri non ha ricevuto alcun segnale: Mauro sembra essere sparito nel nulla da oltre trentasei ore. Il genitore, primo collaboratore di Mauro della gestione dell'officina dove vengono restaurate le storiche vettura da corsa di proprietà di collezionisti di tutta Europa, non si dà pace. Dice: «Mauro è un uomo tranquillo, razionale e lucido. Non si sarebbe mai allontanato da casa volontariamente senza avvertirci. Le sue abitudini sono ben altre. Ci avrebbe lasciato un messaggio, un segnale. Invece, tra le sua carte in ufficio, nell'officina, nella sua abitazione di via Marconi, nessun segnale». Nessun prelievo in banca di contante; il telepass montato sulla sua Renault Megane con cui è scomparso non ha registrato addebiti per pedaggi autostradali. Marcello Pane conferma: «Anche l'ultimo segnale di accensione del telefonino di Mauro è avvenuto alle ore 15,24 di domenica. Poi l'apparecchio ha sempre dato avviso di essere spento o irraggiungibile. Ho personalmente verificato anche a casa sua e non mancano vestiti, nè Mauro ha preso la borsa da viaggio che porta abitualmente con sé». Insomma, nessuna anomalia. Mauro Pane avrebbe dovuto, lunedì scorso, partire alla volta della Francia con il Tir dell'officina per consegnare ad un cliente d'oltralpe l'ultima formula-uno restaurata: una March del 1970 guidata ai tempi da Pescarolo. «Tutto era pronto per il viaggio in Francia – conclude il papà – motivo in più per credere che Mauro non avesse alcuna intenzione di allontanarsi volontariamente. E ciò è molto preoccupante». (p.c.)