Inps, verso la nomina di Conti
ROMA Si stringono i tempi per la nomina del commissario per l'Inps dopo le dimissioni del presidente Antonio Mastrapasqua date dieci giorni fa. Il nome più papabile - secondo quanto si è appreso - è quello di Vittorio Conti, 71 anni, ex commissario Consob con una lunga esperienza in Comit e Banca Intesa dopo aver iniziato la carriera in Bankitalia. Ieri il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini ha ascoltato le parti sociali e la decisione potrebbe arrivare in tempi brevissimi. La carica dovrebbe essere a tempo (sei mesi con tutta probabilità) in attesa di riformare la Governance dell'Istituto di previdenza (la direzione sembra quella del modello duale con un Consiglio di amministrazione snello e più spazio di controllo per il Civ) e procedere alla nomina di un nuovo presidente. «La nomina di Vittorio Conti come commissario straordinario del SuperInps - sottolinea Giuliano Cazzola esperto di previdenza e a lungo nel collegio dei sindaci dell'Inps - ha un significato preciso. La fabbrica delle pensioni degli italiani, nei fatti, entra - ed è un bene - nella zona di influenza della Banca d'Italia, una delle poche istituzioni ancora affidabili». La soluzione tecnica, secondo quanto si è appreso, sarebbe stata caldeggiata dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. Conti è stato nominato alla Consob nel 2006, lasciata nel 2013, dall'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ma ha avuto una lunga esperienza in Comit (dal 1976 al 2000 per poi passare a Intesa). Dal 1971 al 1976 ha lavorato come economista nel Servizio Studi della Banca d'Italia. «La cosa più importante per la Cisl - spiega il segretario generale Raffaele Bonanni - è la riforma della governance che restituisca a imprese e lavoratori effettivi poteri di indirizzo e controllo. Così come avviene in tutti i Paesi europei». «Mi auguro - precisa il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone - che chiunque avrà la responsabilità di dirigere l'Inps si dedichi a questo incarico con molta attenzione e totale disponibilità. Attendiamo di scoprire il suo programma per rivitalizzare e mettere in sicurezza un Ente così importante per il destino di lavoratori, pensionati ed imprese. In sei mesi si possono fare tante cose, basta volerlo».