Derthona, un derby senza pietà

TORTONA L'Orsi Derthona continua ad asfaltare qualsiasi avversario che capiti a tiro e consolida il primato. Nel testa coda di ieri al Camagna tra Orsi Derthona e Zimetal Alessandria, guardando la classifica tutto poteva già essere scritto, visto che si trattava della capolista con il vento in poppa a ricevere il fanalino di coda, in grossa difficoltà di risultati e classifica. Solo il fatto che fosse un derby poteva essere la variabile casuale, oppure il morale leggermente rinfrancato degli alessandrini dopo una onorevole sconfitta a Bologna, opposta alla settimana molto intensa in cui il Derthona ha disputato tre gare in otto giorni con in mezzo la qualificazione alla fase finale di Coppa Italia. Ma nemmeno questi motivi hanno mutato il copione. Il Derthona ha puntualmente surclassato gli avversari e il risultato finale è persino bugiardo nelle proporzioni, ridottesi nel secondo tempo in virtù di un vantaggio larghissimo accumulato. Alessandria di fatto ha resistito il primo quarto, chiuso sul 22-19, poi è letteralmente crollata non per demeriti propri ma per manifesta superiorità degli avversari nella seconda frazione, in cui i tortonesi hanno sfiorato i 30 punti, totalizzando un parziale di 29-10, per il 51-29 della pausa lunga. Nella ripresa il Derthona tira un attimo il fiato, difende con meno intensità e segna poco, 15 punti nel terzo, appena 11 nel quarto. E da qui e da una appena discreta propensione al tiro da tre concentrata nel finale di gara da parte degli alessandrini si spiega il finale di 77-64, tutto sommato un distacco da minimo sindacale affrontando la capolista. In realtà il piglio dei tortonesi allenati da Antonello Arioli è stato per almeno metà gara da dominatori che non volevano fare prigionieri. Arioli ha recuperato tutti gli uomini in dubbio, alcuni dei quali autori di ottime prestazioni: Viglianisi, Rotondo, persino Strotz che veniva dato assente sicuro. E il giovane milanese ha dimostrato nella prima frazione di gara di potere essere, se la concentrazione lo assiste, qualcosa in più della riserva di Rotondo, segnando nel tempo giocato nei primi venti minuti 4 punti e conquistando diversi rimbalzi, finendo per essere il migliore dei suoi sotto i tabelloni a fine gara. Ripresa un po' in calando, magari anche per fatica ad adattarsi allo schema di doppio pivot senza play adottato da Arioli nel finale. Molto bene, ma questa ormai non è più una notizia, la prestazione di Samoggia, che ha chiuso con 23 punti personali e 7 rimbalzi, mentre nei 22 minuti disputati è stato ancora una volta Leone Gioria il trascinatore, con una percentuale al tiro positiva per il 71 per cento dei casi, confermando le ottime prestazioni svolte dal capitano contro Torino e Orzinuovi. Per Alessandria, non c'è molta gloria, pesa molto il numero di palle perse e nessun recupero, anche se alcuni singoli hanno saputo mettersi in luce, come Salvatore, preciso da due e strepitoso da tre con percentuali del 44 e 67 per cento, oppure l'ex di turno, il pivot Maurizio Pavone, che ha segnato 11 punti ed è risultato migliore rimbalzista dell'incontro con ben 11 successi. La classifica per il Derthona è serena, ma la Fortitudo non molla e resta a due punti, dopo una sofferta vittoria con Cento, mentre lo scontro diretto tra terza e quarta, ovvero Cecina, prossimo avversario dei tortonesi, e Piacenza, ha arriso agli emiliani e questo di fatto allontana altri pericoli. Stefano Brocchetti