Robbio, l'Avis chiama Telethon

ROBBIO Il germoglio di una nuova, importante, ricerca scientifica contro l'autismo potrebbe partire da Robbio e Mortara. Dal cuore della Lomellina è nata infatti l'idea di proporre a Telethon un nuovo studio su un problema chre affligge circa 400mila i bambini in Italia, e di conseguenze le loro famiglie, toccate da questo problema. Ma com'è andata questa vicenda che potrebbe trovare la svolta il prossimo 13 febbraio durante una riunione del comitato scientifico di Telethon? Tutto parte dalla vicinanza dell'Avis di Robbio, una delle sezione di donatori di sangue più attiva (guardando la percentuale donatori/residenti) in Italia e guidata dal presidente provinciale Francesco Spadini, con Telethon. Un rapporto che dura da oltre 10 anni e che ha fatto di Avis Robbio un partner ufficiale di Telethon sul territorio. L'Avis robbiese inoltre ha stretto un sodalizio con un'altra fiorente realtà del volontariato lomellino: la fondazione "Dopo di Noi" di Mortara che guida l'attivo mondo mortarese nell'aiuto ai diversamente abili che fa riferimento all'Anffas. Negli ultimi mesi, durante le tante iniziative congiunte dell'Avis robbiese con la Dopo di Noi, i donatori di sangue robbiesi hanno fatto conoscere a quelli mortaresi (guidati da Roberto Mori, ex dirigente della Sit e volto noto del volontariato a Mortara) esponenti di spicco della fondazione Telethon. Ne è nata una chiaccherata, sul tema della ricerca dell'autismo, che ha portato ad un invito, durante una riunione nazionale di Telethon (a cui quest'anno Avis e Dopo di Noi insieme hanno dato 11.250 euro) di una rappresentanza mista Robbio-Mortara. E da lì si arriverà alla riunione scientifica del 13. «Sarebbe un grande onore per tutti noi – spiega il presidente dell'Avis di Robbio Francesco Spadini – Speriamo anche possa nascere un rapporto, a livello nazionale, tra Telethon ed Anffas». (s. b.)