Il ministro Bray visita la Certosa «Va valorizzata»

CERTOSA E' arrivato prima delle 10 alla Certosa, dopo aver pernottato a Milano. Una visita privata quella di ieri del ministro ai Beni culturali Massimo Bray, accompagnato dal sottosegretario all'agricoltura Maurizio Martina, delega all'Expo. Ad accoglierli il vice priore, padre Giorgio, che ha mostrato l'intero complesso monumentale, definito «meraviglioso» dal ministro che al termine dell'incontro dice: «Visitare la Certosa è stata una grande emozione». E' rimasto incantato da questo gioiello che vedeva per la prima volta: «Sia il museo, gestito dal Ministero dei Beni culturali che la struttura – afferma – sono in buone condizioni e necessitano di essere tutelate e valorizzate». Si parte da qui. Dalla necessità di stringere i tempi in vista anche del Semestre europeo e di Expo. Si rivolge ai presenti, il senatore Gianmarco Centinaio (Lega nord), l'onorevole Chiara Scuvera (Pd), l'assessore regionale Cristina Cappellini, il presidente della Provincia Daniele Bosone, l'assessore provinciale Milena D'Imperio, l'assessore comunale Marcello Infurna. A loro parla della volontà di istituire un tavolo operativo e strategico per decidere del futuro del monumento, che non potrà prescindere dalla presenza dei monaci, trovare le risorse e stabilire in quale direzione rivolgerle, con l'obiettivo di interventi mirati, della messa in sicurezza del complesso e della necessità di renderlo più accessibile, ampliando gli orari. «Insieme a tutti i soggetti coinvolti nella gestione e agli enti locali – sottolinea il ministro – faremo un piano di lavoro per riorganizzare e potenziare la fruibilità di questo bellissimo luogo, tra i più suggestivi d'Italia. Anche in vista di grandi appuntamenti come il semestre europeo ed Expo 2015, ci sarà l'occasione di restituire a questo sito, a soli 20 chilometri da Milano, la centralità che merita». «L'obiettivo – precisa Scuvera – è quello di una nuova gestione per la valorizzazione della Certosa, facendo sistema. Il ministro ha constatato che il monumento non si trova in stato di degrado, ma necessita di interventi di recupero. Bisogna pensare anche alla viabilità, ad una mobilità leggera e ad una segnaletica adeguata». Di certo, sottolinea Scuvera, «la presenza del ministro è un segnale di forte attenzione del Governo». Però, dice Centinaio, «bisogna fare in fretta». «Il ministro – aggiunge – ha spiegato che la Certosa deve diventare punto nevralgico di un sistema culturale che comprenda Pavia e Milano. Ha già pensato a progetti di valorizzazione, soprattutto in vista del semestre europeo, puntando anche alla possibilità di accedere a fondi per eventi culturali. La posizione espressa dal ministro è la stessa della Lega, per una maggiore flessibilità negli orari e la necessità della presenza dei monaci». E non è da escludere, fa sapere Bosone che «il Ministero dei beni culturali assuma una gestione più diretta del bene, gestione ora condivisa con quello delle Finanze, e che potrebbe portare lo stesso ministero a stipulare la convenzione e a destinare denaro alla Certosa». «La presenza del ministro e del sottosegretario – sottolinea Infurna – rappresenta un premio per il lavoro svolto dagli enti locali». Per Cappellini «è fondamentale pensare a procedure più snelle, in modo da superare questa fase di stallo». Stefania Prato