Sesso con minori, indagine choc

ROMA Nel mondo dominato dai social network tutto è consentito, i tabù cadono, i limiti scompaiono. Un rapporto choc di Save the Children pubblicato alla vigilia del Safer internet day, la giornata dedicata dalla Commissione europea all'uso corretto della rete (domani), rivela che per il 38% degli italiani il sesso tra un adulto e un minore è «accettabile». Per una persona su tre, dunque, è lecito: nonostante gli adulti che intraprendono questi rapporti siano considerati irresponsabili (51%) o emotivamente immaturi (34%), desiderosi di esercitare potere su una persona più debole (22%) e incapaci di un rapporto alla pari (21%). Per giustificare il giudizio, gli adulti fanno un ritratto allarmante dei giovanissimi: disinvolti nel rapporto con i grandi per il 48% degli italiani e sessualmente più precoci rispetto al passato per il 61%, pur se impreparati a gestire una relazione sessuale con una persona matura (36%) e alla deriva a causa di famiglie non vigilano a sufficienza (52%). A raccontare un'Italia che navigando nel web sembra avere smarrito la bussola è l'istituto Ipsos, che analizza il fenomeno con una indagine realizzata a gennaio su un campione di 1.001 persone tra 25 e 65 anni. Valerio Neri, direttore generale dell'organizzazione che in tutto il mondo lavora per la tutela dei diritti di bambini e adolescenti, è sconcertato e parla di «deresponsabilizzazione e disimpegno degli adulti rispetto al loro ruolo»: «Nella nostra esperienza sul campo veniamo spesso a conoscenza di tentativi di interazione da parte di un adulto con un minore, uno dei motivi che ci ha spinto a indagare il fenomeno dell'interazione a sfondo sessuale anche attraverso le nuove tecnologie. Ma non ci aspettavamo - sottolinea - un grado di tolleranza così alto dei rapporti da parte dell'opinione pubblica». Emerge, tra gli adulti, una sempre maggiore insicurezza: tra gli over 45 sono molti coloro che si affacciano alla rete per colmare un vuoto relazionale e affettivo. Il 37% degli italiani usa Internet, - soprattutto i social - per conoscere persone disponibili a fare amicizia o avere una storia, e il 28% degli adulti ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente. La maggioranza degli intervistati, l'81%, pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino in Internet il principale strumento per iniziare la relazione, che può trasformarsi in un incontro fisico. E se il 49% degli intervistati attribuisce agli adulti la responsabilità dell'iniziativa, sono molti, il 41%, a ritenere che gli adolescenti abbiano una parte attiva. «Ma è una relazione sbilanciata - spiega Neri - gli adolescenti sono sicuramente più precoci o sicuri di sé nel modo di proporsi, ma sono ancora sprovvisti di una impalcatura emotiva e relazionale solida». Un "incontro" rischioso, agevolato dall'uso «disinvolto» delle nuove tecnologie, che può trascinare il minore in una relazione pericolosa, nonostante ci sia anche chi, uno su 100, ritiene che la relazione sessuale con un adulto possa addirittura essere «formativa» per il minore. E l'adulto? Cosa cerca in un rapporto - virtuale o reale - così "diseguale"? La propria giovinezza (11%) la novità dell'esperienza (8%), il puro piacere di stare con una persona piena di vita (5%), «sana» (2%) e «semplice» (4%) curiosità, o anche l'innamoramento (4%). Mentre c'è chi, e sono il 9% degli adulti, giustifica in ogni caso questo tipo di interazione, ritenendo che l'adulto sia inconsapevole dell'età reale (6%) o incapace di resistere a una richiesta da parte dell'adolescente (3%). (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA