Rapina al santuario per giocare alle slot
Era il 3 aprile 2013 quando, verso mezzanotte, un uomo prese un taxi alla fermata della metropolitana di Bisceglie, a Milano, chiedendo al conducente di accompagnarlo a Vigevano. E poi lo rapinò. Secondo le accuse dei carabinieri, il cliente sarebbe Corrado Pane. Fu il taxista, un 56enne di Milano, a denunciare la rapina, presentandosi alle 3 di notte alla stazione dei carabinieri di Abbiategrasso. Secondo le dichiarazioni del conducente, l'auto, una Opel, l'auto aveva raggiunto la fermata di Bisceglie dopo una richiesta arrivata alla centrale radio taxi. Il cliente era salito e aveva chiesto al taxista di portarlo a Vigevano. Tutto tranquillo fino ad Abbiategrasso, dove il cliente, secondo le accuse, aveva improvvisamente estratto un cacciavite da uno zaino che aveva con sé. Aveva minacciato il taxista, sottraendogli 110 euro circa dal portafogli. Il taxista era stato colpito anche a un fianco (per cui si erano rese necessarie anche cure mediche, con una prognosi per un trauma contusivo al fianco destro e lesioni guaribili in 3 giorni) e costretto, sotto minaccia, ad accompagnare il cliente-rapinatore fino a Vigevano. All'altezza del ponte sul Ticino, il rapinatore aveva intimato al taxista di fermarsi e, sceso dall'auto, era scappato facendo perdere le proprie tracce. Il taxista, dopo essersi fatto curare, era andato dai carabinieri. di Denis Artioli wVIGEVANO Sono accusati di aver rapinato anche il Santuario della Madonna della Bozzola per pagarsi la passione del gioco alle slot machines. E sarebbe stata proprio questa abitudine a tradirli: i carabinieri della compagnia di Vigevano, guidati dal capitano Rocco Papaleo, hanno arrestato venerdì due manovali edili, Giuseppe Donadio, 46 anni, residente ad Abbiategrasso, e Giuseppe Pane, 45 anni, residente a Gropello, con l'accusa di rapina e furto aggravato in concorso. Denunciato, perché già in carcere per altra causa, Corrado Pane (fratello di Giuseppe), 40 anni, residente a Vigevano. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal Gip del tribunale di Pavia, Erminio Rizzi. Giuseppe Pane era inseguito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Piacenza, per una condanna a 1 anno, 11 mesi e 20 giorni di reclusione da scontare, per l'accusa di un furto compiuto nella città emiliana. In base alle indagini condotte dai carabinieri di Vigevano, i manovali si sarebbero fatti notare nelle sale slot a spendere denaro che, secondo le accuse, si sarebbero procurati con rapine e furti, scegliendo gli obiettivi tra i luoghi che conoscevano per averci lavorato o perché vicini a cantieri in cui avevano operato. I due episodi principali che, secondo le accuse, sarebbero riconducibili agli arrestati, sono la rapina ai danni del Santuario della Madonna della Bozzola di Garlasco, e ai danni di un tassista ad Abbiategrasso. Ma l'elenco degli episodi contestati ai presunti rapinatori è lungo. Giuseppe Donadio e Corrado Pane sono accusati di una rapina messa a segno il 2 marzo 2013,a Dorno, al supermercato "I'Ns" di via Veneto. Minacciando una cassiera, secondo le accuse, se ne andarono con mille euro in contanti e scapparono su una Fiat Uno risultata rubata il 27 febbraio a Vigevano ai danni di un'impiegata di Mortara. Ai due viene imputata anche la rapina del 13 marzo 2013, al Santuario della Bozzola, a Garlasco. Dopo averlo minacciato, stando alla ricostruzione dei carabinieri, presero mille euro a un volontario 73enne. Scapparono su una Panda, rubata l'8 marzo a un pensionato di Vigevano. Quindi, il 20 marzo 2013, rapina al Maxi Zoo di viale Commercio, a Vigevano, ai danni di un commesso 24enne. Due sconosciuti lo minacciarono e si fecero consegnare 300 euro. Altro colpo, il 28 marzo 2013, a Gropello Cairoli, al supermercato Cama di via della Libertà: due uomini, entrambi con il volto coperto da cappuccio e sciarpe, minacciarono con un coltello la cassiera 22enne, e si impossessarono di 400 euro. Il 30 marzo, ancora una rapina al Maxi Zoo di Vigevano, questa volta, secondo le accuse, messa a segno solo da Corrado Pane: un uomo con il volto coperto da sciarpa e cappuccio e armato di cacciavite, entrò nel negozio, minacciando il cassiere e un cliente, per impadronirsi di 300 euro. Sempre Corrado Pane, secondo i carabinieri, sarebbe l'autore di una tentata rapina (il 2 aprile 2013) al Carrefour Express di via Dante, a Vigevano: un uomo armato e con il volto coperto si avvicinò alle casse, ma fu costretto a scappare per le urla delle cassiere che erano all'interno del negozio. Giuseppe Donadio, secondo le accuse, sarebbe invece l'autore della rapina commessa la mattina di domenica 24 marzo 2013 ai danni del Carrefour Express di via Merula, a Vigevano: secondo la ricostruzione dell'episodio, un uomo, dopo aver girato per qualche minuto tra le corsie, aveva minacciato con un coltello le tre dipendenti ed era scappato a piedi, verso la piazza Ducale, con 800 euro presi dalle casse. ©RIPRODUZIONE RISERVATA