Scommessa Dia Pape «Chance Pavia per ritornare in B»

Sul terreno del Mascherpa allenamento ieri mattina degli azzurri disturbato da un'intensa pioggia. Mentre Dia Pape è rientrato in gruppo rimane il dubbio Ferri (nella foto). L'attaccante prelevato dal Brescia e a segno a Venezia ha saltato anche la seduta di ieri per febbre. Solamente questa mattina si capirà la sua o meno disponibilità per la gara di domani. Non ci saranno, invece, sicuramente, né Allegra né Reato. Il laterale di scuola Napoli dovrà rimanere fermo per qualche giorno a seguito della forte contusione all'alluce rimediata nella partitella del giovedì. Stesso discorso per Reato che non ha recuperato dalla lussazione della spalla ed è ancora fasciato. Tutti e due i difensori azzurri ritorneranno quindi disponibili per la trasferta a Salò del 23 febbraio, che dopo la gara con la Carrarese sarà il prossimo impegno del Pavia vista la sosta tra otto giorni del campionato di Prima Divisione. Oggi intanto in campo la squadra Berretti azzurri impegnata nella trasferta brianzola di Renate, squadra al quarto posto del girone A. PAVIA Un primato Pape Ndiaga Dia lo ha già conquistato: quello di essere il primo calciatore africano a vestire la maglia del Pavi. Il 20enne senegalese è arrivato da Avellino, ma è di proprietà dell'Udinese. Proprio in Friuli Venezia Giulia è iniziata la sua avventura italiana. «Ho lasciato Dakar, dove torno tutte le estati, a 16 anni per provare quest'esperienza di calciatore in Italia – racconta al termine dell'allenamento del venerdì – Sono arrivato alla Triestina e poi sono stato a Padova, Brescia e Reggina in attesa di diventare maggiorenne. Nel 2011-12 l'Udinese al compimento dei 18 anni mi ha messo sotto contratto e lì ho giocato due stagioni con la Primavera allenandomi anche con la Prima squadra di Guidolin. Ho avuto modo di conoscere campioni come Di Natale, ma sono diventato particolarmente amico con Benatia, oggi alla Roma, con cui ci si sente spesso telefonicamente». Come spesso ha fatto dopo aver pescato giovani in giro per il mondo, l'Udinese ha mandato Pape Dia a farsi le ossa in serie B ad Avellino dove in campionato ha collezionato solo 4 presenze. «Mi sono comunque trovato bene – tiene a precisare l'attaccante senegalese – anche se ho avuto problemi fisici in questa prima parte di stagione, due infortuni che mi hanno condizionato nella preparazione, ne ha risentito la continuità. Non avendo spazio ad Avellino si è preferito cercare una squadra in Prima divisione dove provare a giocare con costanza per fare esperienza ed è arrivata la prospettiva del Pavia». Il suo arrivo sabato sera all'aeroporto di Linate, poi il viaggio in auto verso Venezia con Aldo Preite per raggiungere in ritiro i nuovi compagni di squadra. Domenica nel finale anche uno spezzone di gara. «Ho visto una squadra di carattere che sotto di due gol ha saputo reagire – spiega il senegalese – Un buon atteggiamento, mai cedere, mai arrendersi, che alla fine è stato premiato. E personalmente mi ha fatto piacere anche debuttare con la nuova maglia. In settimana poi ho conosciuto meglio i nuovi compagni: un gruppo giovane in cui mi sono pienamente integrato e trovato a mio agio». Pronto per il match con la Carrarese? «Certamente mi manca la condizione agonistica, il ritmo per giocare una partita intera a certi livelli – ammette Dia Pape –. Ma la volontà di mettermi in mostra e dare una mano al Pavia è tanta. Ho qualche acciacco, ma mi sto gestendo per cercare di essere disponibile per il prossimo match. Qualità? Ho un buon tiro e cerco di sfruttare velocità e dribbling, sono meno bravo di testa». Il suo sogno è di ritagliarsi nei prossimi anni una carriera in Italia a buoni livelli. «Come tutti i giovani sperano di salire di categoria, nel mio caso di ritornare, per esempio in serie B – conferma le sue aspirazioni l'attaccante senegalese –. L'essere arrivato nel calcio italiano è un punto di partenza importante per un ragazzo come me. Sto cercando di farmi le ossa, migliorare per ripagare la fiducia di chi fino a oggi ha creduto nelle mie qualità e spero di dimostrarle in questo finale di stagione con la maglia del Pavia». Enrico Venni