Vigevano, morta in casa trovata dopo due giorni
di Denis Artioli wVIGEVANO I vicini non la vedevano da qualche giorno, avevano anche tentato inutilmente di contattarla al cellulare. Giovedì sera, verso le 22, hanno deciso di chiamare la polizia locale, arrivata sul posto con il commissario capo Gianluca Mirabelli. E' stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, arrivati alle case popolari di via Raffaello 12, per entrare nell'abitazione (chiusa a chiave dall'interno) di Antonietta Dell'Erba, 63 anni, pensionata. Quando i pompieri hanno spaccato una finestra al secondo piano per farsi strada, sono entrati e hanno trovato la donna riversa a terra, ormai priva di vita. Colpita probabilmente da un malore che le ha impedito di chiedere aiuto. A constatarne il decesso, il medico del 118 che era stato avvertito, nella speranza di trovare la donna ancora in vita. Il decesso, invece, stando ai primi riscontri, risalirebbe a pochi giorni fa, forse un paio. Le cause della morte sono sicuramente naturali, e il magistrato non ha disposto l'autopsia. La salma è già a disposizione dei familiari per il funerale. Nelle case di via Raffaello, Antonietta la conoscevano tutti. «Antonietta viveva da sola – racconta la donna – ma aveva una figlia, dei nipoti e a Mondovì c'erano i suoi fratelli. Non aveva problemi economici: viveva con la sua pensione e i familiari le erano comunque vicini. Lei aveva l'abbonamento per viaggiare e andava spesso dalla figlia. Non parlava molto della sua salute, diceva che soffriva di labirintite». Martedì si sono viste per l'ultima volta. «La mattina è andata a trovare la figlia – conclude l'amica – aveva mal di stomaco, le avevo chiesto di farmi sapere come stava, ma dal pomeriggio poi non sono più riuscita a parlare con lei. Abbiamo provato a chiamarla più e più volte. Sentivamo il telefono squillare a vuoto al di là della porta chiusa. Siamo persino andati in clinica a chiedere se, per caso, fosse andata lì a farsi visitare. La sera non ho visto nessuna luce in casa, e l'indomani le finestre erano ancora aperte. Non abbiamo avuto altra alternativa che chiamare i pompieri. E' stato per tutti uno schock quando abbiamo saputo che per Antonietta non c'era più nulla da fare».(ha collaborato Selvaggia Bovani)