Nuove cause tutte a Pavia «Ma così i costi aumentano»
VIGEVANO In attesa che Roma decida sulla soppressione o meno del tribunale di Vigevano, le funzioni degli uffici giudiziari cittadini stanno andando ad esaurimento. Testamenti, separazioni, certificati penali: tutto ormai gravita su Pavia. Dal 13 settembre 2013, infatti, tutte le nuove cause e le nuove richieste devono essere fatte o presentate negli uffici del capoluogo di provincia. «A Vigevano – spiega il cancelliere Silvana Giannelli – è rimasto solo il lavoro "arretrato", ovvero tutto ciò che era iniziato prima del 13 settembre. Tutte le pratiche e le udienze, civili o penali, che sono iniziate prima di quella data proseguono a Vigevano. Le altre invece si svolgono a Pavia». A Pavia sono due i punti di riferimento che i vigevanesi devono ricordare: la sede centrale di piazza del Tribunale (in corso Cavour) e quella di via della Porta. «Forse la seconda – prosegue Giannelli – è quella che interessa di più ai semplici cittadini, perché qui ci sono tutti gli uffici relativi alla volontaria giurisdizione o comunque di materia amministrativa. Successioni, accettazioni o rinunce ad eredità, nuove cause di interdizione, amministratori di sostegno, autorizzazioni al rilascio di passaporti per figli minori, separazioni e divorzi, riabilitazione del protestato vanno richieste o depositate tutte in via della Porta a Pavia. Per i testamenti, gli atti notarili, le osservazioni, le perizie e traduzioni, invece, materie queste da avvocati e notai, la sede è quella di piazza del Tribunale». Per quanto riguarda, infine, le udienze relative agli sfratti, tutte quelle iniziate prima del 13 settembre si terranno a Vigevano. Le altre, invece, inizieranno e proseguiranno a Pavia. «C'è molta confusione – afferma l'avvocato Pietro Giorgis – ancora l'altro giorno ho incontrato in tribunale, a Vigevano, un cittadino che chiedeva del casellario perchè aveva bisogno di un certificato penale. Gli ho detto che deve rivolgersi a Pavia. E a Pavia la concentrazione di tre sedi giudiziarie (anche quella di Voghera, ndr) sta creando caos. Ieri a Pavia alcuni colleghi sono stati in coda un'ora e 40 minuti per depositare un atto alla cancelleria civile. Io stesso non ho potuto compiere un atto alla volontaria giurisdizione perchè c'erano trenta persone in attesa. Questa non è giustizia e non è nemmeno un risparmio». La distanza geografica, infatti, fa anche aumentare i costi. «Se a Vigevano notificare un atto personalmente all'interessato comportava un costo di 6 euro – continua Giorgis – adesso da Pavia l'atto deve arrivare a Vigevano e tornare indietro se non va a buon fine con un notevole aumento di costi, altro che spending review». (l.g.-s.b.)