Disabili, appalto annullato «Gestore senza requisiti»
La questione dei recenti annullamenti (in autotutela) di incarichi dirigenziali decisi dall'amministrazione comunale, su cui ha richiesto documentazione anche la Guardia di Finanza, arriverà presto in consiglio comunale. Il consigliere comunale di Forza Italia, Andrea Di Pietro, ha presentato un'interrogazione sulla vicenda, per sapere per quale ragione non sono stati annullati altri incarichi con caratteristiche analoghe. di Denis Artioli wVIGEVANO L'Aias di Vigevano (in associazione di scopo con la Cooperativa sociale Quadrifoglio di Pinerolo) si vede riassegnare la gestione della comunità alloggio "Annina" di viale Petrarca (la Quadrifoglio gestisce invece il Centro diurno disabili "Arcomadia") che si era invece aggiudicata a dicembre la cooperativa sociale "Dolce" di Bologna. La situazione si è ribaltata. Ora, la cooperativa "Dolce" è stata esclusa dalla gara «per la mancata indicazione nella propria offerta economica del costo per la sicurezza "aziendale" o "da rischio specifico"», dice la determina dirigenziale pubblicata ieri all'Albo pretorio del Comune. La non assegnazione all'Aias dalla gestione della comunità aveva suscitato clamore e polemiche in città, essendo la sezione locale dell'Associazione spastici particolarmente amata a Vigevano, per la sua lunga e apprezzata attività sociale. In particolare, l'Aias gestiva da 17 anni la comunità, che ospita una decina di persone disabili, seguite da sei operatori, oltre alla responsabile del servizio (e una cuoca), mentre il centro diurno gestito dalla cooperativa Quadrifogli ha una ventina di assistiti. Una dettagliata determina di cinque pagine pubblicata ieri spiega, assieme al verbale di quattro pagine, le ragioni per cui la commissione di gara è tornata sui propri passi. La commissione è stata riconvocata con urgenza ai primi di febbraio, per il riesame della documentazione di gara, per valutare una serie di osservazioni arrivate dalla Cooperativa Quadrifoglio. Un commissario, è spiegato in determina, ha fatto sapere di non potersi presentare alla seduta e, sempre per «il carattere d'urgenza» della convocazione, è stato sostituito o con una dipendente del settore servizi sociali. Alla prima seduta «nonostante la mancata indicazione degli oneri di sicurezza "da rischio specifico" o "aziendale"» è scritto in determina, la cooperativa bolognese non veniva esclusa, ma invitata a presentare chiarimenti. Nella seconda seduta della Commissione, l'integrazione presentata dalla cooperativa "Dolce" veniva considerata però inammissibile e la cooperativa esclusa dalla gara. L'appalto è stato assegnato quindi alla seconda concorrente in graduatoria, vale a dire il raggruppamento temporaneo di scopo formato dalla Cooperativa sociale Quadrifoglio e dall'Aias. La prima assegnazione provvisoria che era stata effettuata dal Comune è stata annullata d'ufficio, in autotutela, e l'appalto è andato (sempre in via provvisoria, per questioni tecniche legate alla verifica dei requisiti) a Quadrifoglio-Aias, che stanno già guidando le due strutture, attualmente in regime di proroga. Bisognerà vedere, a questo punto, dopo una scelta formalizzata e poi revocata, come reagirà la cooperativa di Bologna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA