Landriano, sindaco alla coppia sfrattata: «Tornate in Sicilia»
di Giovanni Scarpa wLANDRIANO Prima in albergo e poi in Sicilia. E' questa la soluzione prospettata a Barbara Catanzaro e Salvatore Arini, la coppia che da due giorni vive sotto il porticato del Comune dopo aver perso lavoro e casa. «Per quanto a nostra conoscenza – scritto il sindaco, Roberto Aguzzi, ai due – il vostro nucleo familiare dispone di adeguato e disponibile alloggio in Sicilia, che avete recentemente lasciato in quanto intenzionati ad ottenere un'abitazione sul territorio di Landriano. Inoltre Arini dispone di alloggio in Landriano, di proprietà del padre, che si è reso disponibile ad ospitarlo». «Non vi è quindi motivazione per un intervento comunale, nè per quanto a nostra conoscenza esistono condizioni di fragilità (disabilità) che necessitino intervento da parte dei servizi – prosegue Aguzzi nella lettera – Ciononostante il Comune di Landriano intende sostenervi all'interno però di un percorso concertato e condiviso, che vi veda parte attiva nella ricerca di una soluzione sostenibile nel medio periodo. Le soluzioni non sono attivabili in forma immediata e richiedono la verifica circa il vostro impegno in un percorso verso l'autonomia economica e abitativa». «La soluzione più adeguata sembra attualmente il vostro rientro in Sicilia, dove disponete di adeguato alloggio, con l'impegno reciproco a verificare entro un mese possibilità di percorsi di sostegno sul territorio lombardo. A tal riguardo possiamo sostenere le spese per il viaggio. In alternativa l'assistente sociale può aiutarvi a reperire la possibilità di accoglienza nei dormitori della vicina metropoli per il tempo occorrente a concertare e verificare l'attivazione di un percorso di sostegno. Il Comune di Landriano si rende infine disponibile nell'immediato, a fornirvi il pernottamento per non oltre tre notti in un albergo della zona». «La soluzione non mi sembra il massimo – dice Barbara Catanzaro –. Dove ci portano poi? Io non ho ancora capito cosa succederà, a parte il fatto di stare qualche giorno in albergo e tornare in Sicilia. Noi vogliamo vivere qui, non in Sicilia. O a Milano, in un dormitorio». La Catanzaro e Arini si erano accampati davanti alla sede del Comune l'altra sera, dopo aver perso il lavoro ed essere stati sfrattati. Per due notti hanno dormito all'addiaccio. Per questa vicenda si è dimessa l'assessore, Morena Taffarello, in disaccordo col sindaco su come gestire la vicenda. (ha collaborato Stefania Prato)