Inchiesta per gli appalti Asi Lascia il presidente Saggese
ROMA Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Enrico Saggese, si è dimesso. All'indomani delle notizie relative all'inchiesta sulle tangenti per appalti nell'Asi, avviata dalla procura di Roma e che lo vede fra i sette indagati, Saggese ha rimesso a disposizione il suo mandato con una lettera al ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. In serata il ministro ha preso atto della decisione e, a quanto si apprende, quello di Saggese è stato un gesto apprezzato dal ministro, che lo aveva auspicato. È una scelta, ha rilevato lo stesso ministro, che «consente di tutelare le prerogative dell'Agenzia da possibili ripercussioni, anche in vista degli importanti impegni internazionali del nostro Paese». Il ministro ha quindi garantito «fin da subito» il suo «impegno per far sì che vengano adottati i provvedimenti necessari per preservare la piena operatività dell'Asi, tutelando i lavoratori e il patrimonio di eccellenza nel mondo della ricerca e dell'industria rappresentato dall'Agenzia spaziale italiana». Per Saggese è stata una scelta fatta per «difendere la propria integrità, onorabilità e prestigio, maturati in più di quaranta anni di attività nel settore», ed ha ribadito la sua «totale estraneità ai fatti». Nel frattempo la Corte dei conti, nella sua relazione sulla gestione dell'Asi nel 2012, ha esortato l'Agenzia ad attenersi alle indicazioni del ministro per la nomina negli organi di gestione delle società partecipate, e a fornire i chiarimenti richiesti per «le anomalie e le illegittimità rilevate dall'Autorità di vigilanza dei Lavori pubblici per il conferimento di incarichi e consulenze e per l'affidamento dei lavori relativi al completamento della nuova sede dell'Asi». Tutto è cominciato dalla denuncia alla Procura da parte di Roberto Borsa, ex capo delle Relazioni istituzionali dell'Asi e oggi dirigente per le attività di Osservazione della Terra per i Beni culturali. Lo ha fatto, spinto dalla rabbia contro chi «tenta di sporcare» una realtà di eccellenza come quella dell'Asi. «Nell'Asi - ha spiegato - operano professionisti di altissimo livello, che hanno reso possibile, nel nostro Paese, il raggiungimento di una qualificazione scientifica che ci vede ai primi posti al mondo». Borsa ha anche detto che alla sua denuncia ne sono seguite molte altre, da parte di dipendenti e dirigenti dell'Agenzia spaziale.