Agricoltori in ginocchio tra frane e allagamenti

Sopralluogo della polizia locale di Voghera ieri mattina lungo lo Staffora, nel tratto all'altezza di via Carlo Emanuele, dopo che al comando di corso Rosselli era giunta la segnalazione sul taglio non autorizzato di alberi. La pattuglia dei vigili urbani intervenuta sul posto ha potuto constatare che il taglio effettivamente è avvenuto, probabilmente per ricavarne legna da ardere, ma nessuna traccia dei responsabili. Dalla piena di gennaio in poi, lo Staffora continua a suscitare preoccupazioni e allarme, non tanto per un rischio esondazione che rimane lontano, ma per la gestione dell'alveo e a causa dell'erosione delle sponde in alcuni punti molto pronunciato. di Carlo Gobbi wVOGHERA «Nella zona agricola del Vogherese dobbiamo fare i conti con l'"effetto diga" che si registra nella zona della tangenziale e della via Emilia fra Voghera e Casteggio». A parlare è Bruno Marioli di Confagricoltori Pavia. Oggi ci sarà un incontro fra esponenti delle associazioni di categoria e tecnici del Comune di Voghera, per esaminare sul campo la situazione e studiare eventuali rimedi. «A mio avviso manca anche un progetto complessivo relativo alla gestione delle acque – continua Marioli – Negli anni le problematiche sono state accentuate anche dall'eccessivo consumo di suolo agricolo e dalla chiusura di tanti fossi nei quali l'acqua defluiva secondo le vie naturali consolidate nel tempo». In pianura il problema degli allagamenti (resta critica la situazione di Torremenapace, Corana e Silvano Pietra, dove per problemi burocratici non si riesce a provvedere alla pulizia di due corsi d'acqua che puntualmente esondano nelle campagne), in collina frane e smottamenti. «Il risultato finale – sottolinea Monica Rosina, coordinatrice Coldiretti per la zona di Voghera e Varzi – è che con i terreni zuppi d'acqua c'è il rischio di dover seminare due volte, con i comprensibili costi aggiuntivi, oppure di seminare in ritardo, come peraltro era già successo l'anno scorso, in particolare nella zona di Casei Gerola e Cornale. E le notizie meteo per i prossimi giorni non lasciano sperare niente di buono». Intanto le strutture di Coldiretti sono impegnate nel monitoraggio delle richieste di assistenza e nella valutazione dei danni: sono state inoltre rivolte alla Provincia le segnalazioni preliminari di danno. «Purtroppo – continua Monica Rosina – frane e smottamenti sono sempre più numerosi nei terreni, è anche difficile riuscire a segnalarli tutti per avere il quadro definitivo della situazione». «Il quadro generale – aggiungono da Coldiretti Pavia – è preoccupante, anche perchè i terreni non riescono più a drenare».