Presi quattro componenti del commando
Sono stati arrestati e sono già stati trasferiti nel carcere di Busto Arsizio i tre uomini fermati la notte scorsa perché sospettati di avere avuto un ruolo nell'evasione dell'ergastolano calabrese Domenico Cutrì (foto). Tutti e tre sono pregiudicati dell'area dell'alto Milanese dove vive la famiglia Cutrì. I carabinieri hanno raccolto gravi elementi di colpevolezza in ordine alla loro partecipazione al gruppo di fuoco che ha fatto fuggire Cutrì dal tribunale di Gallarate, dove era stato trasferito per un processo. Un blitz sanguinoso in un cui ha trovato la morte uno dei due fratelli dell'evaso. Ma ieri è stato anche fermato un quarto uomo sui cui gravano pesanti indizi. Si tratta di un pregiudicato originario di Napoli, ma tempo stabilitosi nell'area a cavallo dell'alto Milanese e del Novarese, che avrebbe fatto parte del commando e che poi sarebbe riuscito a dileguarsi e a rifugiarsi nel capoluogo partenopeo. Il 31enne è stato fermato al cimitero, e agli investigatori ha detto di essere solo e di esser andato lì per portare fiori sulla tomba del nonno. Ma ora le indagini vanno avanti per capire se qualcuno lo ha ospitato. E in corso sono anche le ricerche della fidanzata di Antonino Cutrì, morto nell'assalto che ha portato alla liberazione del fratello Domenico. La donna, scomparsa nei giorni scorsi insieme al figlio di 5 anni, è a sua volta sospettata di aver avuto un ruolo nell'evasione dell'ergastolano. Resta irreperibile anche l'altro fratello dell'evaso, Daniele. Ma le forze dell'ordine dell'intera Penisola sono in allerta. E lo sono anche i cittadini. Tanto che i tre fermi eseguiti nel Vercellese sono stati possibili proprio grazie alla segnalazione di un passante che li aveva notati buttare una valigia nel bosco e, insospettito dal loro comportamento, ha chiamato il 112.