Quiz annullato, rimborsi da 80mila euro

PAVIA Il conto è di circa 80mila euro. Tanto hanno speso i 308 studenti che hanno chiesto all'università di essere rimborsati. Ci sono biglietti del treno e dell'aereo, ricevute d'albergo. Soldi spesi per sostenere il test delle professioni sanitarie lo scorso 4 settembre, una prova poi annullata dall'ateneo pavese per un errore nei quiz: le risposte fra cui i candidati dovevano indicare quella corretta erano quattro e non cinque come stabilito dal bando. A quegli studenti costretti a ripetere il test una seconda volta l'università aveva promesso un rimborso. L'università ha raccolto le richieste degli studenti, chiedendo di provare le spese sostenute. Sono arrivate 308 domande per un totale di 79.934 euro. «Tutte le richieste di rimborso verranno vagliate – per verificare i requisiti fissati dalla delibera del consiglio di amministrazione. Il preventivo di spesa calcolato in quella sede era di 160mila euro». Dopo la verifica dei requisiti l'ateneo inizierà a pagare i rimborsi e tutte le operazioni si concluderanno entro il prossimo 3 marzo. L'università ha deciso di chiedere i soldi dei rimborsi alla società Intersistemi spa che si era occupata della preparazione della prova poi risultata errata.Tutte le 60 domande del test avevano quattro risposte fra cui scegliere, e non cinque come scritto nel bando. Elemento che ha obbligato l'ateneo ad annullare alla prova e a ripeterla, su indicazione del ministero dell'Istruzione. Il 4 settembre al test per i 565 posti delle professioni sanitarie (da infermieristica a fisioterapia) avevano partecipato in 1464. Alla seconda prova (il 23 settembre) si sono presentati in 1349. Per molti sostenere la prova due volte ha comportato il raddoppio delle spese, dai mezzi di trasporto per raggiungere Pavia all'albergo. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA