OltreVoghe, lì nel mezzo c'è sempre D'Aniello

VOGHERA Sulla carta d'identità calcistica ormai Roberto D'Aniello ha il marchio del centrocampista. A diciannove anni, stagione 2009-2010, era una giovane promessa proveniente dal settore giovanile dell'Aldini. Era l'anno in cui l'Oltrepo acquistò all'ultimo il titolo di D dal CasteggioBroni: la squadra fu messa insieme in fretta e furia e alla fine arrivò la retrocessione. «Bravo, ma incostante»: questo era il giudizio che veniva dato di D'Aniello. Poi il milanese ha iniziato un percorso (umano e calcistico) che è coinciso con l'approdo di mister Paolo Chierico sulla panchina stradellina. «E' un ottimo allenatore – spiega D'Aniello –. Con lui sono cresciuto umanamente e calcisticamente: mi ha insegnato la serietà negli allenamenti e la professionalità». Da giovane talento che non riusciva a dare continuità alle prestazioni, quest'anno il ragazzo classe 1992 si è trasformato in un giocatore che mantiene un alto rendimento in un ruolo nuovo, ma che sembra gli sia stato cucito addosso. Da attaccante D'Aniello è diventato mezzala. L'OltreVoghe, dopo la scorpacciata di reti con Bustese e Verbano (9 totali), non gioca un match ufficiale da quindici giorni. Domenica scorsa ha osservato il turno di riposo, adesso allo stadio Carlo Chiesa di Sant'Angelo si capirà se lo stop può aver interrotto il trend da record (16 vittorie, 2 pareggi). «Se abbiamo la testa giusta di problemi non ce ne sono – taglia corto D'Aniello –. Conoscendo il mister penso che ci attaccherà alti e non si difenderà e basta, ma in attacco non hanno a disposizione Lillo». Un dirigente dell'OltreVoghe all'inizio dell'anno aveva avanzato senza mezzi termini una considerazione su D'Aniello: «Ha ancora questa e la prossima stagione davanti: deve capire se vuole fare il calciatore». «Sinceramente è il quinto anno che gioco in prima squadra, non mi sento un giovane e sono cresciuto come persona – ribatte il ragazzo - Se scommetterei su me stesso? Penso di aver lasciato un ricordo positivo finora ai compagni e allenatori che ho avuto». Dopo lo scorso turno di campionato in cui l'OltreVoghe è stato spettatore, l'Atletico San Giuliano potrebbe aver tolto un'avversaria diretta ai vogheresi. Il Trezzano ha pareggiato 1-1 con l'Atletico: in questo momento ha 6 punti di distacco (che potrebbero diventare 9) dall'OltreVoghe. «Il campionato è ancora lungo, dobbiamo ancora incontrarli e non ci sono avversari che possiamo sottovalutare. Hanno perso punti loro, ora speriamo che li perda il Legnano». I lilla domenica ospitano il Magenta che in trasferta va forte: su dieci partite, 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte con SolbiaSommese, Trezzano e OltreVoghe. Però i Visca boys devono superare lo scoglio Sant'Angelo che martedì, come atto di protesta per i rimborsi spese non pagati dal patron Lucariello, non si è allenato. Marco Quaglini