Casteggio, mercato sempre più deserto

di Carlo Gobbi wCASTEGGIO Complice la giornata grigia e piovosa, ieri il tradizionale mercato del mercoledì ha stentato a decollare. «Ma non è solo un problema di condizioni meteo – sottolinea un anziano ambulante – A metà settimana purtroppo la crisi si sente molto di più rispetto al mercato della domenica, quando bene o male la gente arriva a Casteggio. Il fatto è che c'è poca considerazione da parte delle istituzioni nei confronti della nostra categoria, se poi ci mettiamo anche il fatto che gira poca moneta, abbiamo detto tutto». Il numero delle bancarelle presenti a Casteggio è rimasto invariato rispetto al 2013: si tratta di 98 ambulanti. «Possono essere cambiate alcune tipologie di vendita – osserva Graziano Tagliavini, coordinatore Acol – ma il numero è rimasto costante. Chiaramente, il bilancio del primo mese dell'anno è stato nettamente negativo: purtroppo la recessione non dà tregua, mentre le scadenze cui dobbiamo far fronte non ammettono ritardi». Tagliavini mette poi l'accento su un altro aspetto: «Noi chiediamo anche controlli adeguati per rendere il mercato regolare per tutti: ci sono anche ambulanti che non pagano le tasse dovute o le pagano in ritardo, e questo non è giusto nei confronti di chi si comporta in modo regolare». Stefano Cucchi sottolinea la necessità di avere «un confronto più aperto e costruttivo con chi gestisce la cosa pubblica, nell'interesse reciproco. Poi, sul fatto della crisi, siamo tutti d'accordo sul fatto che il momento è brutto». L'assessore al commercio Lorenzo Vigo rileva come «l'amministrazione comunale è sempre vicina ad ambulanti e commercianti. Posso dire che è stato deciso di devolvere le entrate annuali dell'energia elettrica del mercato ad iniziative per riqualificarlo e migliorarlo. So che la polizia locale ancora recentemente ha effettuato verifiche, sono state riscontrate a quanto mi risulta poche posizioni irregolari. E' stato dato il tempo per rientrare, se da ulteriori verifiche la situazione non sarà cambiata, ci saranno i provvedimenti del caso, dalle sanzioni alle sospensioni». L'edicolante Pierpaolo Contardi è un attento osservatore della vita casteggiana e del momento attraversato dal commercio: «Il mercato importante è soprattutto quello della domenica, ma si vede girare meno gente rispetto a qualche anno fa e soprattutto girano meno soldi. Lo noto anche dalle vendite dei quotidiani e dei periodici: la concorrenza dei centri commerciali e soprattutto dell'Iper Montebello finisce poi per fare la differenza, soprattutto in questo periodo invernale». Un altro ambulante che sceglie l'anonimato rileva come «dietro ogni banco vive praticamente una famiglia, se si chiude o si è costretti a farlo per la recessione viene meno anche l'unica fonte di reddito. Di questo dovrebbero tenere conto coloro che poi sono chiamati a prendere certe decisioni».