Pesci del Naviglio via all'operazione di salvataggio
Non c'è più luogo, circostanza od orario in cui i ladri non tentino di portare a termine i loro colpi. Peraltro puntando ad un bottino sempre più scarso. E' successo anche ieri mattina sul Naviglio, dove le squadre dei volontari delle associazioni dei pescatori e i tecnici della Provincia stavano lavorando per recuperare i pesci dall'acqua. Un'operazione necessaria visto che il Naviglio verrà prosciugato nei prossimi giorni. Le squadre hanno lasciato le macchine lungo le sponde, iniziando così le operazioni di recupero. Sui mezzi, tutti gli strumenti necessari, a partire dalle reti. Solo dopo qualche ora, quando uno dei volontari è risalito per cercare qualche altro attrezzo in macchina, si è accorto che la serratura della vettura era stata forzata. Stesso destino anche per le altre macchine parcheggiate sulla riva. Mentre tutti erano impegnati a catturare i pesci, i ladri a pochi metri di distanza avevano tentavano di rubare dalle auto. Ma non trovando nulla di valore, se ne sono andati a mani vuote. di Giovanni Scarpa wPAVIA Immersi nelle acque gelide, tirano fuori uno a uno gli esemplari di tinche, carpe, pesci persici e perfino lucci per poi riporli, con delicatezza, nelle vasche posizionate sui furgoni. I volontari della Fipsas, tecnici della Provincia e del Villoresi lavoreranno notte e giorno per assicurare la sopravvivenza di migliaia di esemplari presenti nel corso d'acqua. Solo ieri sono stati prelevati circa 50 quintali di pesci. Proseguono le operazioni di svuotamento del Naviglio iniziata nei giorni scorsi. L'acqua verrà reimmessa nel corso del canale solo ai primi giorni del prossimo mese di aprile. Nel frattempo, grazie a 655mila euro, verranno effettuati lavori di manutenzione sulle sponde. L'intervento è stato presentato l'altro ieri, in conferenza stampa, dal presidente del consorzio Est Ticino Villoresi, Alessandro Folli, affiancato dal sindaco, Alessandro Cattaneo. Il costo stimato per la messa a regime delle sponde di tutti i Navigli è 400 milioni, ma dovendo procedere per priorità, il consorzio Villoresi (che ha competenza sul tratto fluviale) interverrà su un primo tratto, con un investimento complessivo di 27 milioni. Di questo tratto fa parte anche il Naviglio pavese. La fase di asciutta durerà sino a fine marzo. Seguiranno altri due interventi, nell'autunno 2014 e nella primavera 2015, ma in questi casi l'acqua non verrà deviata. Semplicemente se ne abbasserà il livello. Nessun problema per i pesci che in questi giorni saranno tolti dal Naviglio: una squadra specializzata li spingerà a valle, sino a farli sboccare in Ticino. Quella partita nei giorni scorsi è solo la prima parte dell'intervento. Fatto questo, partiranno i lavori veri e propri. Il primo tratto, da 17 metri, è sulla sponda sinistra, all'ingresso dell'abitato, nei pressi dello stadio "Fortunati". Qui c'è un muro di mattoni e una trave di calcestruzzo in pessime condizioni a causa dell'acqua e della vegetazione. Il secondo tratto, da 850 metri, è sulla sponda destra, nella zona compresa tra la questura e viale Bligny, e anche in questo caso il tempo ha sbriciolato mattoni e cemento. I lavori, sempre lungo il Naviglio pavese, riguarderanno anche i Comuni di Assago, Rozzano e Zibido San Giacomo, nel Milanese. Questo intervento rientra in un progetto d'area per la valorizzazione turistica, ambientale e culturale del sistema dei Navigli, in vista di Expo 2015. Le operazioni di recupero dei pesci presenti nel Naviglio andranno avanti ancora per alcuni giorni. I volontari saranno impegnati in alcuni casi anche nelle ore notturne, fino all'ultimazione della prima fase dell'intervento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA