Reparto cronici, ipotesi raddoppio

PAVIA Reparto sperimentale per il sollievo post ricovero, il Santa Margerita chiede il raddoppio alla Regione: l'ipotesi è di convertire i 19 letti del reparto D in posti per chi viene dimesso dalla riabilitazione e attende un posto in Rsa o il ritorno a casa. «Da agosto 2012 il Santa Margerita ha avviato un'attività sperimentale che coinvolge 19 posti letto – spiega il direttore generale Maurizio Niutta – Il reparto E, diretto da Marco Rollone coadiuvato da Fabio Guerriero aveva la finalità di soddisfare la carenza di posti letto per patologie croniche, garantire continuità assistenziale e qualità delle prestazioni a chi ha completato il percorso ospedaliero ma ancora non può rientrare a casa, e infine di verificare la possibilità di richiedere una compartecipazione ai costi delle prestazioni, una possibilità per dare garanzia di sostenibilità al sistema socio sanitario nel suo complesso». Infatti il paziente per accedere al reparto paga una retta di 49 euro al giorno (l'anno scorso erano 48) che vanno a coprire il servizio alberghiero, mentre le prestazioni sanitarie vengono pagate dalla Regione con un contributo che, a seconda dell'intensità di cura richiesta dal paziente, va da 41 a 61 euro al giorno. «Solo con questi 19 posti abbiamo ricoverato 120 persone nel 2013 – afferma Niutta – persone che altrimenti non avrebbero avuto garantita la continuità dell'assistenza». In sede regionale più volte il progetto, che doveva terminare nell'agosto 203 e invece è stato prorogato almeno fino a fine anno, in attesa del consolidamento, è stato indicato come esempi. «Personalmente ritengo che da un progetto come questo si ricavi un principio decisivo per la sostenibilità del sistema socio sanitario, cioè la derivazione di costi standard del servizio pubblico». Nella scorsa primavera il Santa Margherita ha richiesto di poter raddoppiare la sperimentazione usando i letti del reparto D, accreditato ma non finanziato dalla Regione (a pagamento dagli utenti, dunque). «Siamo in attesa di valutazione della Regione: le sperimentazioni giudicate funzionali alle esigenze del territorio saranno consolidate e estese». La richiesta per questi posti letto non tende a diminuire, attualmente ci sono in attesa 25 persone: «Spesso il reparto dà sollievo alle famiglie di anziani che dopo il ricovero e la riabilitazione restano in attesa di un posto in una residenza – spiega Guerriero – e qui da noi vengono assistiti da un'équipe fatta di medico, psicologo, fisioterapista e terapista occupazionale che li accompagnano verso il rietro a casa o nella Rsa». I numeri del S. Margherita, che nel 2013 ha erogato quasi 20mila prestazioni, non smettono di crescere: i ricoveri residenziali sono passati da 1314 nel 2012 a 1388, la maggior parte in geriatria generale (da 896 a 946). Quasi raddoppiati i ricoveri del reparto sperimentale (da 68 a 117). La maggior parte dei pazienti (825 nel 2013) arrivano dagli ospedali, 563 direttamente da casa. Quasi tutti sono residenti in provincia (1343, solo il 3% da fuori). (a.gh.)