«Qui bivaccano gli alcolisti E poi la zona è sporca e buia»
PAVIA Sei stanno dentro la stazione, cinque stanno fuori sotto le pensiline delle biciclette. In comune hanno solo il tasso alcolico. Stanno lì tutto il giorno, lasciano le loro postazioni solo per qualche minuto. Giusto il tempo di entrare al market e comprare il vino. Un euro e 58 centesimi a cartone. Sia bianco, sia rosso lo si appoggia sul parapetto della scala come se fosse un bancone da bar. Fuori si sceglie la birra, ma il risultato è lo stesso. I negozianti che lavorano alla stazione ormai sono abituati a quelle presenze, lo stesso i pendolari. Qualcuno di loro è tossicodipendente, agli altri basta l'alcol. «Io quei due della foto li conosco – dice un frequentatore della stazione – Non ci credo che si siano messi a sniffare in mezzo all'atrio. Sono due senzatetto, non hanno una lira neppure per mangiare. figuriamoci per la droga». Tutti si stupiscono: «Che brutto - dice la commessa del market – Noi non ci siamo accorti di nulla, ma a quell'ora dai treni scende una marea di pendolari e siamo impegnatissime con la cassa». Sorpreso anche il farmacista. «A questo livello non si era mai arrivati». L'ottico si lamenta da tempo per il degrado: «Sono una donna e qui la sera non è un posto che dà sicurezza». I pendolari confermano. Q7ulcuno lamenta le condizioni dei giardinetti davanti alla stazione, altri puntano il dito sulle luci regolarmente spente sia in viale Trieste e viale Indipendenza: «Qui è tutto buio fino alla rotonda dei Longobardi». Altri raccontano che prima le condizioni della stazione erano peggio, poi tra arresti, denunce e segnalazioni la situazione è un po' migliorata. Non la pensano così i pendolari con bici, spesso derubati delle loro due ruote. C'è anche chi si arrabbia per le multe appioppate alle auto in divieto di sosta in stazione: «Sanzioni da 140 euro, ma non sono meglio le auto parcheggiate piuttosto che uno schifo così?».