Palestro, 50 firme contro i furti
PALESTRO Una cinquantina di firme per chiedere più sicurezza a Palestro. Sono state consegnate con una raccomandata al Comune, ai carabinieri di Robbio e alla prefettura di Pavia. Firme con cui i commercianti del paese, poco più di 2mila abitanti al confine con la provincia di Vercelli, chiedono più sicurezza dopo l'escalation di furti e rapine ai danni dei negozi avvenuti negli ultimi mesi. «Non solo – spiegano alcuni promotori dell'iniziativa che si sono trovati nei giorni scorsi per una riunione e ieri mattina hanno avanzato le loro richieste in municipio – abbiamo saputo che negli ultimi giorni ci sono stati ancora tentativi di intrusione in attività artigianali e case. Non se ne può più. Infatti alla riunione non abbiamo aderito solo noi commercianti, ma anche diversi cittadini di Palestro». L'ultimo episodio, per giunta violento, è stato due settimane fa: la rapina con pestaggio alla tabaccheria nella via principale del paese, già svaligiata altre volte, di notte, nell'ultimo anno e mezzo. Non finiscono qui però i casi. Dal 2010 ci sono state due rapine in farmacia, altrettante in banca ed una all'ufficio postale. Inoltre è stata svaligiata, mentre era in vacanza, la casa del segretario comunale Giuseppe Carè così come è accaduto ad un negozio di alimentari. «Vogliamo un incontro con la giunta comunale – dicono i firmatari della petizione per la sicurezza – vogliamo chiedere quali azioni si possano fare per contrastare il crimine in paese, capire se le telecamere comunali siano efficaci e chiedere se il Comune e la polizia locale possano collaborare con istituti di vigilanza». «Sono ben disposta ad ascoltare le proposte – sottolinea il sindaco Maria Grazia Grossi, che è agli sgoccioli del suo secondo e quindi ultimo (per adesso) mandato da prima cittadina – Se si può fare qualcosa lo faremo». (s.b.)