Costano 1.500 euro, collegati con il 118
Comprare un defibrillatore semiautomatico è una spesa di circa 1500 euro. Non un'enormità sicuramente. Una somma che però può servire per salvare una vita ed evitare, molto probabilmente, altre tragedie come quelle occorse al pallavolista Vigor Bovolenta e al calciatore Piermario Morosini morti in campo nel 2012. Le loro morti hanno sollevato un dibattito nazionale. I defibrillatori una volta comprati vengono installate in teche di vetro, spesso sono collegate al 118. Se viene rotto il vetro scatta la chiamata al 118. PAVIA Defibrillatori in ogni struttura sportive dove si svolgono gare agonistiche. C'è una legge del 2013 impone questo obbligo in tutt'Italia. L'applicazione capillare però, come nella buona tradizione italiana, è ancora lontana dall'essere raggiunta. E la provincia di Pavia non sfugge a questo fenomeno. Anche se la nostra provincia al suo interno contiene un'associazione pionieristica in questo, Robbio nel Cuore, che ha iniziato a installare defibrillatori vicino agli impianti sportivi di Robbio e dintorni già nel 2011. Sulla scia di questa esperienza è nata di recente anche Pavia nel Cuore, guidata dal giovane medico Enrico Baldi che è stato anche fondatore di Robbio nel Cuore. Molte società sportive, soprattutto quelle di più alto livello, si sono già dotate in maniera autonoma dei defibrillatori da mettere vicino ai campi. Molto però dev'essere ancora fatto. «Il nostro auspicio – sottolinea il referente provinciale del Coni di Pavia Luciano Cremonesi – è quello che al più presto si parta ovunque con l'organizzazione dei corsi per l'utilizzo dei defibrillatori. Sul tema è aperto un dibattito a livello nazionale che vede protagonista l'associazione medici sportivi: si chiede un'uniformità nell'organizzazione dei corsi. Nella nostra Provincia c'è già chi lo fa ed anche bene, sono l'esempio da seguire. Vogliamo che tutti facciano i corsi e li facciano bene». Secondo una recenti indagine di Assotutela infatti in Lombardia solo l'8% delle società sportive di nuoto,calcio, equitazione, pallavolo e pallanuoto è dotata di defibrillatore nelle proprie strutture. E solo il 3% della società, sempre secondo quest'indagine, ha al suo interno personale già formato per l'uso dei defibrillatori. I corsi, che durano in media 5 ore, e sono composti da una parte iniziale dove vengono spiegate le manovre di rianimazione cardiopolmonare (fondamentali per salvare una vita) e poi l'uso del defibrillatore semiautomatico (che senza le manovre manuali è vano). Come detto ci sono associazioni, come Pavia nel Cuore (da quest'anno) e Robbio nel Cuore (dal 2010) che organizzano corsi gratuiti per insegnare queste manovre. «Invitiamo tutte le associazioni sportive a partecipare ai corsi gratuiti di primo soccorso organizzati dalla nostre associazioni – ha ricordato di recente il presidente delle due associazioni Enrico Baldi – e di dotarsi di defibrillatore prima della scadenza dei termini. L'arresto cardiaco può colpire ovunque e non vorremmo trovarci qui a commentare un nuovo caso Morosini o Bovolenta, alteti professionisti morti in campo per arresto cardiaco nel 2012, solo per aver ritardato l'acquisto di un macchinario che costa poco più di un telefono di ultima generazione» Sandro Barberis