Dalla luce alla materia Ecco le tele di Marco Solzi
PAVIA La galleria Graal di corso Garibaldi da sabato ospiterà la personale di Marco Solzi "Luce e Materia", aperta al pubblico fino al 23 febbraio. Solzi, cremonese, è attivo nell'ambito pittorico fin dagli anni '80. L'esposizione pavese raccoglierà 20 opere, in un percorso continuo dai primi lavori, giovanili e impulsivi, fino a produzioni più ragionate e mature e i recenti progetti che vedono la luce come tema protagonista. Da sempre appassionato di pittura, Solzi inizia giovanissimo, autodidatta, con lavori caratterizzati da una spiccata sensibilità cromatica: il colore, intenso e violento, permea la tela stratificandosi; l'artista interviene con graffi e nuove pennellate, lavorando per sottrazione e successiva addizione, fino a ottenere un'armonia di forte impatto materico, quasi tridimensionale. Le emozioni primitive della giovinezza sono poi rielaborate durante la maturità con una ritrovata calma e razionale lucidità. Il parallelismo è con la pittura americana anni '50. Su grandi tele di iuta – il supporto ruvido e grezzo richiama maestri come Pollock- si stendono semplici campiture geometriche, quasi a richiamare, tra gli altri, le opere di Mark Rothko. Gli strati e i graffi cedono il posto a una stesura del colore pacata e all'insegna della semplicità, senza per questo cedere in incisività e puntualità. E' chiaro dunque il rapporto di Solzi con la "materia" del titolo della mostra, materia la cui importanza oltre il colore e la tela si estende per l'artista anche al di fuori del laboratorio, come testimonia l'uso del tronco di alti alberi a rischio di abbattimento come supporto per alcuni dipinti. La "luce" è per motivi anche biografici l'altro polo fondamentale per Solzi: l'azienda di famiglia, di cui è amministratore, produce lampade e oggetti di design. Dal design della luce all'esperienza artistica il passo è breve e ciò si ritrova nelle produzioni più recenti in mostra allo spazio Graal. Le ultime opere di Solzi vedono grandi e classici chandeliers, di stampo ottocentesco, librarsi su uno sfondo impregnato di un colore pastoso e vivido. Dalla materia sgorga fisicamente la luce, sia nella sua rappresentazione fisica del lampadario quanto nel contrasto potente tra densità cromatica e liberatoria illuminazione. La mostra si visita dal martedì al venerdì ore 16.30-19.30, sabato 10.30-12.30 e 16.30-19.30, domenica 16.30-19.30, lunedì chiuso Riccardo Catenacci