Il tesoretto di Casteggio dalla Certosa alla sede Cri
di Roberto Lodigiani wCASTEGGIO Palazzo Carena, storica sede lo storicomunicipale, e la Certosa Cantù, complesso settecentesco strappato al degrado e ora diventato polo culturale (museo archeologico, biblioteca) e una prestigiosa location per iniziative ed eventi, sono i gioielli della corona del patrimonio immobiliare del Comune. Ma nel tesoretto casteggiano c'è molto altro. Ecco cosa, tra curiosità e dettagli. Di proprietà comunale la scuola materna di via Duca d'Aosta, la elementare di via Circonvallazione Cantù e la media di via Dabusti; poi le case popolari di piazza della Chiesa, piazza Martiri della Libertà e via Castello. Quanto alle proprietà a uso sportivo, il (costoso) fiore all'occhiello è la piscina, con l'impianto all'aperto e quello coperto, quindi il bocciodromo di via Bussolino e lo storico stadio Comunale di via Dabusti, che finora ha resistito a ogni progetto e tentazione di smantellarlo per costruirne (altrove) un altro. Oltre alla Certosa, un'altra sede potenzialmente prestigiosa è Palazzo Battanoli, edificio ottocentesco affacciato su piazza Martiri che necessita però di robusti lavori di restauro e di idee vincenti per l'utilizzo. Anche il quartier generale della Croce Rossa, in via Risorgimento, fa parte del patrimonio comunale, così come l'abitazione del sacrestano di piazza della Chiesa. Nel tesoretto pubblico pure i pozzi e i serbatoi per l'approvvigionamento idrico sparsi tra strada Madonna strada San Biagio, via Bernini. Infine i terreni, il bene forse più facilmente collocabile sul mercato e che ha già consentito all'amministrazione casteggiana di fare cassa con la vendita di numerosi lotti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA