«Commercialista può esercitare»

VIGEVANO Caso Creazioni Vigevanesi: dopo la sentenza del tribunale, Gianlugi Rossi, commercialista comasco, amministratore e liquidatore della società potrà di nuovo esercitare la professione. «La pena accessoria – spiega il difensore Pietro Magri – non riguarda la professione, ma l'esercizio di cariche direttive. Comunque, la pena è stata sospesa». La sentenza era stata emessa il 23 gennaio. Rossi era liquidatore della ditta "Creazioni vigevanesi" di proprietà degli stilisti Andrea Pfister e Jean Pierre Dupré. «Persino il pubblico ministero – prosegue Magri – aveva chiesto l'assoluzione del mio assistito per quattro dei sei capi di imputazione, i più gravi e rilevanti. La sentenza, inoltre, ha escluso definitivamente ogni dolo e ogni danno legato alla condotta di Rossi e ha ulteriormente ridotto le sanzioni richieste per le due accuse rimaste, quelle relative a una irregolarità contabile e un falso documentale, sospendendole e concedendo la non menzione: prassi atipica in simili procedimenti. Siamo convinti che, lette le motivazioni, risulterà agevole in appello dimostrare la completa infondatezza anche delle ultime due imputazioni, sopravvissute alla ricostruzione storica fatta dalla curatrice del fallimento». Rossi, quindi, è stato condannato a 12 mesi (pena sospesa) per bancarotta semplice e per aver esibito una falsa delega. «Credo sia opportuno precisare – conclude Magri – che proprio grazie al lavoro conservativo e valorizzativo di Rossi, tutti i creditori della Creazioni Vigevanesi, che mai è stata davvero insolvente, sono stati pagati interamente, come pure soddisfatte sono state le spese della procedura fallimentare».