Inter, per Mazzarri l'aria si fa pesante Branca verso l'addio
MILANO La crisi dell'Inter non ha fine. Mai un successo nel 2014, otto punti nelle ultime dieci partite, sesto posto in classifica, due punti dietro all'Hellas Verona neopromosso. Dati impietosi, rafforzati dalla sconfitta di domenica sera in casa della Juventus, che fotografano una situazione preoccupante e prefigurano un'altra stagione lontana dalle luci della ribalta. Al momento i nerazzurri sono fuori dalle Coppe europee, con una fiducia ridotta ai minimi termini e una qualità di gioco lontanissima dagli standard d'inizio stagione. Il buon avvio in campionato ha illuso tanti tifosi, gli stessi che attraverso i social network si scagliano contro Mazzarri. Tante sono le scelte sotto accusa: dal modulo a una sola punta alle sostituzioni spesso effettuate quando la situazione era già critica, all'utilizzo di Kovacic in diverse posizioni, penalizzante per un 1994 che avrebbe bisogno di crescere. Non ha pagato nemmeno la scelta di lasciare a casa il colombiano Guarin dopo il mancato scambio con Vucinic, che ha invece giocato e colpito un palo. Al posto del colombiano ha trovato spazio Kuzmanovic, la cui prova non è stata esaltante. Tra le poche note liete della sfida il buon impatto di Ruben Botta. L'argentino, dopo nove mesi di calvario per un grave infortunio, ha però disputato solo spezzoni di partita e potrebbe trovare maggiore spazio in futuro. Il centrocampo verrà rafforzato dall'acquisto di Hernanes, indisponibile a Torino, che è il primo vero colpo di Thohir. Mazzarri spera che il suo arrivo e quello di D'Ambrosio bastino a evitare un ulteriore tracollo. Ora l'allenatore è atteso col Sassuolo a una sfida molto importante per il suo futuro. Dopo l'arrabbiatura del mister di domenica negli spogliatoi alla squadra verrà chiesta una prova d'orgoglio per evitare che la panchina del tecnico traballi. Più volte l'allenatore ha sottolineato come sui risultati possa aver influito la particolare situazione societaria, caratterizzata da un cambio alla guida del club. Un passaggio, quello da Massimo Moratti a Erick Thohir, non indolore. In molti si augurano un rinnovamento dirigenziale: il primo degli epurati potrebbe essere il Marco Branca, già ai margini in tutte le trattative invernali. «L'Inter è una squadra allo sfascio, anche sotto il profilo tattico. Ieri si sono visti errori da scherzi a parte, sul secondo e terzo gol della Juventus. Anche se sparare sull'Inter, in questo momento, è come sparare sulla Croce rossa». Lo ha detto Roberto Boninsegna, a Radio anch'io lo sport, su RadioRai. «L'Inter non può, nè deve giocare con una sola punta, deve far paura alle avversarie. Io ho sempre difeso Mazzarri ma devo coinvolgerlo in questo disastro».