Mortara, tassa rifiuti dalle casse mancano ancora 350mila euro

E' stata approvata all'unanimità la modifica al regolamento del gruppo dei volontari civici di Castello d'Agogna. Si è infatti deciso di eliminare la figura del responsabile organizzativo: i ruoli principali saranno ora affidati al funzionario comunale delegato dal sindaco ed al responsabile operativo. Si tratta di una modifica che favorisce il coordinamento del gruppo di volontari civici con gli uffici comunali. MORTARA Il Comune di Mortara si prepara ad andare "a caccia" di chi non ha pagato la Tarsu, la vecchia tassa sui rifiuti, nel 2012. Mancano circa 350mila euro nelle casse pubbliche, le posizioni aperte sono 1200. Prima però il Comune offre una possibilità: sanare entro il 15 febbraio le posizioni di chi è in debito con il municipio per la tassa sui rifiuti e chiudere la pratica senza costi aggiuntivi. Altrimenti da palazzo comunale verrà scelta, dopo una gara d'appalto, una società di riscossione coatta del credito. Insomma Equitalia (la più nota in questo settore) o chi per essa vincerà il bando nei prossimi mesi, poi busserà alla porta dei cittadini mortaresi che non hanno pagato due anni la tassa sui rifiuti. Evento che porterà con sé tutti gli aggravi del caso come gli interessi di mora sulla somma della bolletta. Già ad aprile – questi sono i tempi tecnici secondo l'esperienza del municipio di Mortara – potrebbero quindi arrivare i primi avvisi di riscossione del credito nelle case dei mortaresi evasori della Tarsu nel 2012. Sono soldi che il Comune reclama e vuole portare in cassa. Anche perchè la tassa sui rifiuti, prima si chiamava Tarsu nel 2013 si è chiamata Tares ed ora cambierà ancora nome, serve al Comune per coprire a sua volta un debito. Gli introiti della tassa sui rifiuti non finanziano opere pubbliche, investimenti sulla cultura o comunque altre idee per la città partorite dall'amministrazione leghista in carica. Servono per pagare le quote che il municipio deve pagare al Clir, la società che riunisce 41 Comuni lomellini e raccoglie i rifiuti, per il servizio di nettezza urbana a Mortara. «Fondi che noi al Clir abbiamo già anticipato a suo tempo – spiega l'assessore alle Finanze Fabio Farina - e che quindi ci spettano. L'invito che facciamo è quello ai cittadini che devono ancora sistemare la loro posizione di venire in municipio entro il 15 febbraio per provvedere senza aggravi». Anche perchP il "buco" lasciato a Mortara da chi non ha pagato la Tarsu nel 2012 è piuttosto consistente anche in termini percentuali. A bilancio infatti il municipio aveva iscritto 2 milioni e 63mila euro di entrate: come detto circa 350mila euro (oltre il 10% quindi) in municipio non li hanno mai visti. «Per il pagamento – spiegano dal Comune di Mortara - possono essere utilizzati i Mav (bollettini) in possesso del contribuente. In caso di smarrimento degli stessi è possibile rivolgersi all'ufficio Tributi del minicipio di Mortara che comunicherà le modalità per il versamento». Sandro Barberis