«Pieve, negozi chiusi per Tares »
di Giovanni Scarpa wPIEVE PORTO MORONE «Attività produttive in ginocchio per colpa della Tares, aumentata per quasi tutti gli esercizi fino al 50 per cento». L'accusa arriva dall'opposizione, che ha fatto i conti in tasca al Comune. «Prima di tutto, in questo ultimo mese, ha chiuso il quarto negozio – spiega il capogruppo di Pieve Civica, Federico Moro –. Colpa della crisi, certo. Ma anche il Comune ha fatto la sua parte, visto che qui in zona è stato l'unico ad alzare la tassa così tanto. E non per colpa dello Stato, come ha invece comunicato il sindaco in un avviso pubblico a dicembre». La stangata Tares è arrivata per attività artigianali, capannoni industriali, bar e pasticcerie, negozi alimentari. L'opposizione ha preso come Comune di riferimento il paese vicino, Santa Cristina, facendo un raffronto. «Avere un ufficio, un'agenzia o uno studio professionale a Pieve si paga il 53 per cento in più rispetto a Santa Cristina – elenca Moro –. Siamo al 52 per cento anche per le attività industriali con capannoni di produzione. Pagano il 52 per cento in più anche botteghe artigianali, come i falegnami. Per chi invece ha un bar o una pasticceria a Pieve, l'esborso è pari al 47 per cento in più rispetto a chi ha la stessa attività a pochi chilometri di distanza. Carrozzerie ed elettrauto pagano il 35 per cento in più di Tares. E si viaggia attorno a queste percentuali anche per supermercati, macellerie, salumerie, pescherie negozi di frutta e verdura. Insomma, per le attività produttive la Tares è stata una vera mazzata, e non per colpa dello Stato». Ma per il sindaco Angelo Cobianchi, si tratta di un colossale abbaglio da parte dell'opposizione. «Per fortuna la matematica non è un'opinione – replica –. Gli uffici del Comune sono stati a disposizione per dare dettagli e spiegazioni sulla Tares. Da dove Moro abbia tirato fuori queste differenze, lo sa solo lui. L'ho detto e lo ribadisco: noi non abbiamo toccato le tariffe base o le aliquote imposte dallo Stato. Tant'è vero che non abbiamo fatto pagare neppure la mini-Imu. Tutto questo è stato spiegato anche in consiglio comunale. Sono loro a manipolare i conti, perchè dai banchi dell'opposizione è facile. Ma chi amministra non può permetterselo».