Ferri, esordio con il botto «Avevo troppa fame di gol» De Vita, la rete della rivincita

dall'inviato wVENEZIA E' arrivato solo sabato mattina e ancora deve memorizzare i nomi di tutti i suoi nuovi compagni. Ma in campo per Daniele Ferri le cose meglio di così non potevano andare: un gol, quello che ha riaperto la gara, e una buona prestazione. E pensare che l'attaccante proveniente dal Brescia non aveva giocato nemmeno una partita quest'anno. «E' stata dura arrivare al 90', ma avevo una gran voglia di giocare e quella da sola bastava – dice con un sorriso il ventunenne romagnolo - anche se sono appena arrivato in campo, con i compagni mi sono trovato subito molto bene. Le indicazioni erano lottare e farmi vedere il più possibile». Racconta un aneddoto su Marco Veronese: «Lo avevo visto giocare quando era a Cesena: io allora ero solo un raccattapalle». Debutto stagionale e gol, cosa chiedere di più? «Se fossero arrivati i tre punti, che secondo me avremmo meritato di portare a casa, sarebbe stato il massimo. Io con il gol mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa». E il riferimento è all'opportunità mai avuta quest'anno al Brescia. Ma anche per Pasquale De Vita quella di ieri al Penzo è stata l'occasione del riscatto dopo tanta panchina e poche gare da titolare. «Sono stato fermo due mesi e mezzo, da ottobre a Natale, per un problema all'adduttore, e questo gol ci voleva: lo dedico alla mia famiglia, alla società che ha creduto in me e ai miei compagni che mi hanno sempre aiutato». Il tiro che è valso il 2-2 ha subìto una leggera deviazione: «Di quel tanto che bastava per mettere fuori causa il portiere, anche se sono convinto che sarebbe entrato lo stesso. Nel primo tempo nonostante il 2-0 il Venezia non mi è sembrato superiore a noi. Poi dopo il nostro 2-1 loro hanno preso un po' di paura e nel finale avremmo anche potuto vincere, ma il 2-2 è arrivato un po' tardi». De Vita sottolinea lo spirito del nuovo gruppo: «Prima della gara il direttore tecnico Aldo Preite ci ha spronato a dare tutto, e i tanti nuovi arrivati ci possono dare una grande mano: anche Pape, che è entrato nel finale, ha fatto subito bene. Ad ogni errore ci battevamo le mani a vicenda, e alla fine ci siamo trovati tutti al centro del campo a festeggiare. Penso che sia un ottimo segnale per questa squadra». (l.si.)