Senza Titolo
scuola I bidelli, la frutta e i diritti dei bambini nDa nonno di due splendide nipotine non posso non constatare quanti e quali disagi devono sopportare i bimbi delle scuole materne ed elementari per quello che è stato ribattezzato caos bidelli. Ho letto l'altro giorno con apprensione questo titolo sulla Provincia pavese: "Via la frutta fresca". In seconda battuta, però, approfondendo la lettura, vengo a scoprire che la decisione di somministrare spremute, yogurt e mousse deriva dal fatto che, senza il personale, i bambini non riescono a sbucciare la frutta. Per questo motivo, e non penso di andare controcorrente, mi sento di fare un plauso alla decisione del Comune che prova nonostante tutto a trovare dei rimedi a una situazione provocata da altri che se ne lavano le mani. Leggendo le critiche a tale decisione, ripenso a quella vecchia canzone: "Se lavori, ti tirano le pietre, se non fai niente e ti tirano le pietre". Di concreto, oltre a una bella manifestazione ed un possibile sciopero, mi chiedo quale risultato sia stato raggiunto fino ad ora: nessuno. Io continuo a preferire che le mie bimbe possano mangiare la frutta anche sottoforma di spremuta o altro, piuttosto che non averne la possibilità. Se poi, nella situazione creatasi viene preferito osteggiare ogni cosa in attesa dell'illuminazione da parte del Ministro Carrozza, dispiace dirlo, ma gli unici a farne le spese rimangono i bambini. Stefano Cottavo giornata della vita Dall'Africa al Cav la forza di una donna nAisha (nome di fantasia, come gli altri che citeremo) è una giovane donna africana. Nel 2010 è venuta in Italia con i suoi due gemelli per ricongiungersi al marito, perseguitato in patria a causa delle sue idee politiche. Ma con la forza intrepida di cui sono capaci le donne, e soprattutto le madri, Aisha cerca anche un lavoro, per aiutare il marito che ancora non ha trovato un'occupazione fissa. Presto Aisha si trova nuovamente incinta, con la forte tentazione di abortire. Qualcuno la indirizza però al Consultorio familiare di Via Bernardino da Feltre a Pavia, che opera in collegamento con il Cav (Centro di aiuto alla vita) nel medesimo edificio di proprietà della Diocesi. Dopo una serie di colloqui Aisha decide di accogliere la gravidanza, potendo tra l'altro contare sull'aiuto di Nasko, il progetto appositamente studiato per questi casi dalla Regione Lombardia. Così l'11 novembre 2010 nasce il terzo figlio, Samuel. Nel marzo successivo Aisha è però è ancora in consultorio, con il dubbio di essere incinta. Sostenuta dal Cav e aiutata dalle operatrici, Aisha accoglie anche questa nuova gravidanza, che vede stavolta la nascita di una bambina: Anele. Ora, seguita e aiutata, Aisha sta vivendo un periodo sereno. Grazie a un progetto previsto dalla legge regionale n. 23, ha potuto frequentare un corso per operatori socio-sanitari, brillantemente superato. La prossima meta è un lavoro continuativo. "Generare futuro" recita il tema della 36a Giornata per la vita indetta dalla Chiesa italiana per domani, domenica 2 febbraio. La piccola storia che abbiamo raccontato va proprio in questa direzione: una piccola storia di tenacia e ottimismo che senza fare rumore contribuisce a dare un po' di vitalità a una città compassata come la nostra. Grazie all'ottimo rapporto con gli enti pubblici e la Chiesa pavese, i risultati del Cav sono davvero confortanti: nell'ultimo anno 66 progetti Nasko; 44 casi risolti positivamente grazie alla sinergia tra Cav e Consultorio; 8 mamme ospitate alla Casa di seconda accoglienza di via Don Orione; oltre ai diversi casi seguiti presso lo sportello Cav presso la Clinica Ostetrica del Policlinico. Per non parlare delle 70 famiglie aiutate con la collaborazione di Comune e Regione e, infine, delle oltre 200 a cui si sono distribuiti generi di prima necessità e corredini, anche grazie al Banco alimentare e al prezioso supporto della Parrocchia del Carmine. Laura Boiocchi segr. Consultorio familiare onlus Assunta Zanetti presidente Cav (Centro pavese di Accoglienza alla vita) pavia Caso Tedesi, il balletto di Cattaneo e della Lega nAbbiamo appreso dalla Provincia Pavese che la delegazione della Lega Nord di Pavia ha chiesto udienza al sindaco Cattaneo per chiarimenti sulla vicenda Asm, presenti il segretario provinciale Mura, il senatore ed ex-vicesindaco Centinaio e il presidente di Asm Chirichelli, nientemeno. E' stupefacente osservare la recita dei finti tonti dei dirigenti della Lega, cioè il partito che insieme all'ex Pdl ha malgestito per cinque anni la città e uno dei beni di maggior valore dei cittadini pavesi: l'Asm. E' sorprendente che il presidente leghista di Asm Chirichelli non sappia nulla dell'operato del direttore generale di Asm Tedesi che egli ha nominato, che è stato arrestato per vicende legate a bonifiche nel territorio lombardo. Ci chiediamo se la Lega Nord non stia esagerando nel suo ruolo di lotta e di (mal)governo. Per non dire, infine, della serenità con cui il sindaco Cattaneo liquida la vicenda, assolvendosi da ogni tipo di responsabilità nonostante si definisca egli stesso "il principale azionista". Leggiamo infatti sempre sulla Provincia Pavese le sue dichiarazioni: "Come primo cittadino, e principale azionista, ho sempre cercato di esercitare un controllo sull'azienda, ma non dimentichiamo che i primi responsabili delle vicende societarie sono il presidente e il consiglio di amministrazione". Allora, delle due l'una: o il sindaco non è stato capace di controllare l'operato dell'azienda comunale, oppure l'ha esercitato a modo suo, disinteressandosi cioè degli sprechi, dei rimborsi spese alla moda di "Roma ladrona" e delle nomine discutibili e spregiudicate che gli passavano sotto il naso. Tanto "i principali responsabili" sono altri. Angela Gregorini segretario cittadino Pd Pavia