Cementifera, 4 periti nel processo

di Maria Fiore wBRONI Quattro esperti per il processo Fibronit. Sono stati nominati ieri mattina nel corso dell'udienza che si è svolta ancora nella sala dell'Annunciata, in piazza Petrarca, davanti al collegio presieduto dal giudice Cesare Beretta. Il processo, che è a carico di sette imputati, si sta svolgendo con rito abbreviato, vincolato a due perizie. La prima è sul processo produttivo e sulla gestione delle cementifera di Broni. La storia dello stabilimento sarà ricostruita dal professore Renato Wegner, docente al Politecnico di Milano. Per questa perizia è previsto l'affiancamento di altri due esperti, che devono ancora essere nominati. La seconda consulenza, invece, riguarda l'esame delle cartelle cliniche di centinaia di persone morte (nel processo ci sono 230 parti civili) a causa dell'esposizione all'amianto ed è quindi relativa all'accusa di omicidio colposo. Per questa perizia sono stati nominati tre esperti, tra cui il medico legale di Pavia Antonio Osculati. A processo ci sono Domenico Salvino, 70 anni, residente a Torino, Teodoro Manara, 78 anni, di Castiglione Torinese, Michele Cardinale, 72 anni, residente a Pino Torinese, Lorenzo Mo, 68 anni, residente ad Asti, Guglielma Capello, 76 anni, di Castiglione Torinese, Maurizio Modena, 61 anni, residente a Redavalle e Alvaro Galvani, 67 anni di Viguzzolo. Dino Augusto Stringa, 90 anni di Pavia, alla penultima udienza era stato ritenuto incapace di sostenere il processo. Altri due imputati, Claudio Dal Pozzo, 74 anni, di Roma e Giovanni Boccini, 74 anni, di Alessandria, erano stati già condannati in abbreviato a 4 anni. L'abbreviato ancora in corso è anche condizionato all'esame di sei testimoni, che potrebbero anche essere sentiti durante il lavoro dei periti, che non potrà concludersi prima di tre mesi. I tempi del processo, con l'accoglimento del rito abbreviato, si sono in ogni caso già ridotti, visto che è stato eliminato l'ascolto di circa un migliaio di testimoni che erano stati già inseriti nella lista dei pubblici ministeri Giovanni Benelli e Valentina Grosso. Il processo è stato rinviato al 28 febbraio.