Codevilla, una nuova area commerciale

CODEVILLA Dopo il centro commerciale Voghera Est potrebbe nascere nei prossimi mesi un «Codevilla Nord». In questi giorni i contatti tra il Comune di Codevilla e la Sil (Società Immobiliare Lombarda), proprietaria del centro commerciale comunemente chiamato «Sorelle Ramonda», sono costanti per far partire un progetto datato 2 maggio 2006 che non è mai decollato. Con deliberazione del consiglio comunale di Codevilla fu adottato il programma di intervento (P.I.I.) che aveva come soggetti proponenti il Comune e la Sil. Il punto della convenzione verteva sul fatto che 40 mila metri quadrati (di proprietà della Sil), che si trovano davanti all'attuale area commerciale Sorelle Ramonda, venissero cambiati da terreno agricolo in edificabile affinché sorgessero quattordici nuove strutture commerciali di medie dimensioni. La convenzione stabiliva anche che la Sil avrebbe dato in comodato d'uso gratuito 200 metri di spazi al Comune il quale li assegnò alla Provincia per farci uffici di promozione turistica del territorio. Poiché il campo sportivo della località Fornace è all'interno dei 40mila metri, e quindi doveva essere abbattuto, il Comune aveva posto come vincolo che in cambio venisse ristrutturato il campo sportivo Poggi dell'ex oratorio di via Retorbido (quello che dai codevillesi è chiamato «il campo del prete»). Oltre al rifacimento della struttura sportiva era stato pattuito che l'amministrazione ricevesse da Sil 1 milione 450mila euro per il cambio di destinazione d'uso del terreno. La convenzione, notificata nel 2007, prevedeva che i lavori fossero fatti nei dieci anni successivi altrimenti sarebbe decaduta. «Stiamo trattando un nuovo accordo con Sil – commenta il sindaco Paolo Marchesotti – ci auguriamo che la situazione possa sbloccarsi». Dal 2007 ad oggi a causa di difficoltà economiche da parte della società i lavori non partirono mai. Come si potrà arrivare oggi ad una nuova intesa? Quando il Comune libererà i locali assegnando altri spazi alla Provincia, la Sil ha dato la disponibilità a stipulare una nuova convenzione. Marco Quaglini