Il doppio miracolo di don Bosco
SANNAZZARO La ricorrenza odierna della festa di San Giovanni Bosco sarà particolarmente sentita a Sannazzaro: verranno esposte le reliquie del santo, conservate in parrocchia e verrà celebrata una messa alle ore 17,30 in ricordo di un presunto miracolo che il santo torinese protettore della gioventù, si dice, compì proprio a Sannazzaro durate la sua permanenza avvenuta il 2 ed il 3 ottobre del 1875. A Don Bosco è oggi anche dedicato l'oratorio parrocchiale. Il parroco don Gianluca Zagarese esporrà già dal mattino le reliquie presso l'altare che i fedeli vollero dedicare a Don Bosco già da quell'epoca. Del presunto miracolo a Sannazzaro si ha ancora oggi un vivido ricordo, tramandato dalla tradizione orale. Il pomeriggio del 2 ottobre del 1875 il santo sacerdote arrivò in treno da Torino e fu accolto da una grande folla di sannazzaresi che lo accompagnò festosa sino alla casa parrocchiale dove Don Bosco cominciò l'esercizio delle confessioni. Prima di coricarsi, Don Bosco sentì bussare alla porta della sua camera, in cui era ospite presso la casa parrocchiale, e si trovò di fronte una donna e quel bambino gravemente malato, nipote del parroco dell'epoca; quel bimbo sarebbe poi diventato sacerdote egli stesso e parroco di Casoni di Sant'Albino. Si narra che Don Bosco benedì il ragazzo, posò le mani sul suo capo e pregò per in silenzio. Dal quella sera il giovane cessò di manifestare quelle crisi che lo tormentavano sin dall'infanzia. Il santo sacerdote, la mattina dopo alla sua partenza da Sannazzaro, rivide quella donna che accorse a baciargli le mani in segno di riconosce. San Giovanni Bosco partì in carrozza verso la vicina parrocchia di Mezzana Bigli. Ed è qui che avvenne un'altra inspiegabile guarigione: un ragazzo, da tempo gravemente infermo, venne benedetto acquistando, nel breve volgere di un mese di tempo, l'uso normale delle gambe. Veri o presunti questi miracolo fanno parte delle locali tradizioni di fede. E' forse per questo che San Giovanni Bosco è venerato a Sannazzaro ancor più di quanto avvenga in tutta la Lomellina. (p.c.)