scozia

Kelly Brown, flanker dei Saracens, è il capitano speciale della Scozia. Soffre di balbuzie. Il suo ostacolo più grande non è andare a sbattere contro un avversario, ma affrontare un'intervista. Non per la carta stampata. Quelle in diretta tivù. O anche il discorso al banchetto del terzo tempo. Ma tutti i giorni ci dà sotto con gli esercizi di respirazione per battere questa incertezza vocale. E in campo come si fa? «Ho scoperto di non balbettare quando grido e in campo effettivamente tendo a urlare spesso ai miei compagni. La balbuzia fa parte di me, ci sto lavorando sopra». E la sua Scozia sta migliorando anche se, vedendo la statistica dell'anno, non sta tanto meglio dell'Italia. Un pochino sì. Sulle 10 partite del 2013 ne ha vinte quattro (due volte contro gli azzurri, al torneo e nel tour sudafricano), poi c'è stato il Giappone e prima l'Irlanda. Nel torneo è arrivata sul podio, al terzo posto: 4 punti come l'Italia ma miglior differenza punti. A guidare il XV del Cardo c'è il 50enne australiano Scott Johnson che mantenuto come allenatore della mischia Massimo Maus Cuttitta, tra i migliori coach di settore. La prima partita per la Scozia sarà domenica alle 16 (ora italiana) a Dublino. Non facile: primo perché dal 2006 a oggi in 17 partite giocate fuori casa gli highlander ne hanno vinta una sola (al Croke park di Dublino peraltro, anno 2010, e la volta precedente fu il 1998). Secondo, perché non iniziano un Sei nazioni con una vittoria da otto anni. Ma le statistiche sono fatte per essere smentite. Come dice Johnson: «Possiamo sconvolgere qualsiasi pronostico». La sua rosa è un misto di esperienza dove si sono inseriti dei giovani già molto importanti nell0economia del gioco. Ragazzi come Stuart Hogg, Ryan Grant, Richie Gray e Sean Maitland che hanno vissuto il tour dei British Lions. E Johnson intende continuare a seguire questa politica. La Scozia ha uno strano record riferito al Sei nazioni 2013: è la nazionale che ha fatto il maggior numero di mete in prima fase (cinque, pari a quelle di tutte le altre nazioni messe assieme) e però è l'unica a non aver mai segnato una meta sopra le sette fasi. Per contro ha avuto i migliori calciatori e il tallonatore Rory Best è il miglior lanciatore di touche del torneo con l'81% di successo. (f.z.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA