Derthona, un pensierino anche per il palazzetto in città

TORTONA Il Derthona basket ha consolidato ulteriormente il suo primato in classifica nella Dnb e sta conseguendo una vittoria dietro l'altra tra l'enstuisasmo dei tifosi, che portano ogni domenica 500 persone al palazzetto Camagna e folte delegazioni anche nelle trasferte più lontane. La stagione sta diventando esaltante e indimenticabile e se dovessero arrivare anche i traguardi finali, tra campionato e coppa, sarà leggenda. Ma pesa un'ombra sul futuro, ovvero la capienza del palazzetto di corso Alessandria, insufficiente per iscriversi alle categorie di serie A, se il Derthona dovesse mai vincere il campionato. E allora che succederà? L'ipotesi di costruire un nuovo tempio per il basket appare complicata e non di facile tempistica né abbordabile come costi, la soluzione potrebbe essere andare a giocare le gare interne in qualche città vicina. Ma il Derthona potrà rinunciare al suo pubblico? E privare la città di un simile spettacolo, visto l'affetto dei tortonesi verso questo sport? «Sono ragionamenti che non abbiamo ancora preso in esame», commenta scaramanticamente il ds Marco Picchi, ma non ci crediamo: impossibile che una società che costruisce una squadra per lottare al vertice non pensi al futuro: «Al momento non ci sono ipotesi concrete, ne riparleremo semmai a fine campionato", ribadisce. Tempo fa però c'era un progetto di una catena di grande distribuzione per un'area commerciale e a servizi che prevedeva anche la costruzione di un palasport in zona Dellepiane. «Purtroppo non è andata in porto, in tempi economicamente difficili per tutti anche i privati non azzardano investimenti. Comunque i tifosi potranno stare tranquilli: se ci sarà da valutare soluzioni alternative, ragioneremo su quelle più vicine affinchè il pubblico possa continuare a seguirci. Una soluzione potrebbe essere individuata anche in città, ma al momento non ci sono certezze».(s.b.)