"Celestina", Ronconi torna a un classico
MILANO Grande attesa per la prima di "Celestina", la produzione di punta della stagione del Piccolo Teatro con la regia di Luca Ronconi, in scena da stasera alle 20.30 al Teatro Strehler. Per dar vita al capolavoro di Fernando de Rojas "rivisto" dal drammaturgo canadese Michel Garneau, Ronconi ha chiamato un grande cast: Giovanni Crippa, Paolo Pierobon, Lucrezia Guidone, Fausto Russo Alesi, Maria Paiato, Licia Lanera, Fabrizio Falco, Lucia Marinsalta, Bruna Rossi, Lucia Lavia, Gabriele Falsetta, Riccardo Bini, Pierluigi Corallo, Angelo De Maco. «Scritta alla fine del Quattrocento, "Celestina" risente di una cultura dominante che è ancora quella italiana ma va tuttavia sgretolandosi - spiega il regista - I personaggi parlano il linguaggio di un Boccaccio spagnolo, di un Petrarca spagnolo, ma vi si trovano a disagio. Sono invischiati in una lingua nella quale stentano a riconoscersi e che non gli appartiene più. Per questo tutto degenera e esplode: l'aggressività diviene violenza, l'amore si riduce al solo erotismo». «L'idea di allestire "Celestina" – aggiunge Ronconi – mi è venuta leggendo uno scritto di Carlo Emilio Gadda che spiega perché non sia possibile, in tempi moderni, farne una messa in scena integrale, ma sia indispensabile sfrondarla degli eccessi. Così, rispetto ai 21 atti dell'originale, ho scelto la riduzione franco canadese di Garneau. Penso che Maria Paiato possa essere una Celestina perfetta e che, come lei, anche gli altri nomi della compagnia trovino un proprio corrispettivo ideale tra i personaggi della commedia».