Sfrattata da casa scrive sulle pareti la sua denuncia

Dal primo marzo in Comune a Borgarello verrà aperto "ABCasa": sportello risparmio energetico. Il settore "Ecoidee" dell'amministrazione, con la consulenza tecnica di Sergio Montanari, referente di Legambiente Pavia del circolo Il Barcè, avvierà uno sportello informativo per i cittadini. L'obiettivo è fornire le indicazioni per risparmiare energia, abbattere costi inutili, ridurre consumi e inquinamento, ma anche ottenere assistenza. Lo sportello darà anche informazioni sulla presenza o meno dei requisiti per installare un sistema fotovoltaico o sostituire un bruciatore che inquinante. Lo sportello sarà in funzione il primo e il terzo sabato del mese dalle 9.30 alle 12.30 all'Ufficio protocollo. di Maria Fiore wTORREVECCHIA PIA «Sarò fuori nei tre giorni più freddi dell'anno. Vergogna». La scritta, tracciata con pennarello nero sull'intonaco bianco, non è l'unica. Le pareti della casa sono tutte ricoperte di inchiostro. Questa mattina l'ufficiale giudiziario busserà alla porta dell'abitazione in via Alle Volpi, a Torrevecchia, e per Antonia Corallo, 44 anni, madre di tre figli grandi, lo sfratto diventerà esecutivo. Ma prima di lasciare la casa, dove ha abitato dal 1999, la donna ha voluto scrivere la sua storia sui muri. Una storia che è un elenco di denunce e di presunte omissioni da parte di chi avrebbe dovuto offrirle un aiuto e un alloggio alternativo. «In primo luogo il Comune – attacca la donna –. Sono di fatto in mezzo a una strada e dovrò chiedere aiuto ad amici e conoscenti, ma non è solo questo che fa rabbia. E' il fatto che vengo sfrattata perché considerata abusiva, ma se il contratto di affitto non c'è non è certo colpa mia. Bisogna chiedere spiegazioni alla proprietà, perché l'affitto l'ho pagato lo stesso. E ho anche pagato le utenze e perfino la Tares. Il Comune dice che non poteva aiutarmi perché abusiva, ma evidentemente le tasse le posso versare lo stesso». Stando a quanto riferisce la donna, il contratto di affitto nell'abitazione che si trova a due passi dalla chiesa, c'è stato per otto anni, fino al 2008. «Da questa data fino al 2011 non è stato rinnovato – spiega l'inquilina, sfogliando le carte –. Ma il canone l'ho pagato lo stesso. E soprattutto ho pagato le bollette». La decisione del tribunale, però, non lascia margini di trattativa: entro questa mattina la donna dovrà trovarsi un'altra sistemazione. «Ho provato a chiedere un alloggio e anche un lavoro, visto che da tempo sono disoccupata – spiega Antonia Corallo –, ma non c'è stato niente da fare. I miei figli sono grandi, ma dovrò chiedere aiuto agli amici e a conoscenti, per trovare un'altra sistemazione». La donna è consapevole che le scritte sui muri le fanno correre il rischio di una denuncia, «ma non mi importa – risponde – perché voglio che almeno dopo lo sfratto resti la verità. Sono rimasta anche al freddo da gennaio 2013, perché non c'era più l'allacciamento. Il Comune ha detto che non poteva ripristinarlo perché occupavo la casa abusivamente. Ma la Tares l'ho dovuta pagare lo stesso». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA