Il Bressana vuole ripartire
BRESSANA Che morale può trarre il Bressana dalla sconfitta con l'Accademia Pavese? I giovani nero arancio hanno passato il test di maturità per il campionato Promozione, ma devono ancora fare lo step successivo per competere ad altissimo livello. Sotto il profilo dell'impegno non si può imputare nulla ai ragazzi di Bressana, ma sul piano della gestione della palla la squadra ha i margini per migliorare molto. Rimane comunque una prova positiva per un gruppo giovane e sottovalutato prima dell'inizio della stagione. «Sappiamo che la nostra squadra ci sta in categoria, manca qualche punto per salvarci, ma nello stesso tempo stiamo facendo qualcosa in più. E' normale che ragazzi ventenni debbano acquisire ancora personalità e esperienza», commenta il presidente Umberto Montagna. Trova che la sconfitta ridimensioni la squadra? «No, sullo 0-0 abbiamo avuto le migliori occasioni e se fosse finito il primo tempo in vantaggio non c'era nulla da dire. Mancava Belmonte e a Greco non si può chiedere di essere sempre quello dell'andata. Con la prima della classe siamo stati bravi», commenta il patron. Adesso la squadra fa visita all'Assago che ha 24 punti, due in meno del Bressana che è quinto con il Bornasco Zeccone. I milanesi, che vinsero a Bressana 2-0 all'andata, hanno avuto qualche difficoltà in casa (2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte), mentre il Bressana l'unica gara persa in trasferta è stata con l'Accademia Pavese. Il match si giocherà sul sintetico di Sedriano. «Andiamo ad Assago per fare punti», conclude Montagna. (m.q.)