Allarme Uil: «Più personale o l'ospedale andrà in tilt»

STRADELLA Definire l'assetto futuro dell'ospedale e stabilizzare il personale. Sono le richieste che la Uil ha illustrato durante la riunione sindacale che si svolta ieri pomeriggio con alcuni infermieri e Oss, alla presenza del vicesindaco Piergiorgio Maggi. «L'Asl e l'Azienda ospedaliera devono dare risposte chiare – ha affermato Carlo Barbieri, sindacalista della Fp Uil –. Bisogna riuscire a stabilizzare i contratti a tempo determinato e libero professionali, per garantire continuità assistenziale». I disagi maggiori sono stati segnalati nel reparto di Medicina, 42 pazienti, con un indice del 93% di saturazione durante il 2013. «Il lavoro è praticamente raddoppiato – spiegano alcune Oss – perché una di noi deve affiancare i due infermieri per la terapia. I turni, soprattutto di notte, sono davvero massacranti». A questo si aggiunge la precarietà del posto di lavoro: «Ormai i contratti sono brevi– continuano – non è possibile lavorare così». E c'è anche chi arriva a fare 70 ore di straordinario al mese, che non vengono retribuite. Non va meglio negli altri reparti: come ha illustrato il delegato interno, Fausto Abbà, a Medicina mancano 3 infermieri e tre Oss per coprire le 24 ore, in Ginecologia mancano due Oss, quattro ostetriche che sono in maternità e una che si è licenziata, in Traumatologia e Chirurgia un infermiere turnista, in sala operatoria mancano due infermieri per far funzionare la terza sala e ci sono troppe ore di reperibilità mensili, a Broni mancano un fisioterapista e un tecnico di laboratorio. E proprio riguardo ai 20 posti di riabilitazione dell'ospedale di Broni è stata ribadita la proposta di trasferirli a Stradella, nei 450 metri liberi ancora a disposizione nel nuovo presidio.(o.m.)