Allarme neve, frutta e verdura a rischio
PAVIA Dopo un accenno di primavera arriva la neve. Qualche fiocco in città lo si vedrà già in queste ore, da questa sera e fino a domani mattina la nevicata dovrebbe farsi più intensa «con accumuli significativi – spiega Tommaso Grieco, meteorologo di Pavia – soprattutto in Oltrepo oltre i 400 metri e sulla Lomellina centro occidentale». L'intensità dipenderà molto «dalla massa di aria fredda» in arrivo. E' abbastanza per far partire l'allarme gelo per frutta e verdura tra gli agricoltori pavesi preoccupati «dallo choc termico che potrebbero subire le piante dopo che i primi venti giorni di gennaio hanno fatto registrare una temperatura massima superiore di circa 3 gradi a quella media del periodo», spiegano da Coldiretti. In effetti nei primi 28 giorni di gennaio sono stati solo due i momenti in cui il termometro è sceso sotto lo zero: il primo gennaio e ieri. Ora cosa ci aspetta? Su Pavia città potrebbero cadere «tra gli 8 e i 10 centimetri di neve – spiega Grieco – dipenderà molto dalla concentrazione delle precipitazioni. In Oltrepo si potrà arrivare invece fino a 20 centimetri, sempre sopra i 400 metri». Continuerà a nevicare? «Dopo giovedì la neve dovrebbe virare verso la pioggia – spiega il meteorologo – Venerdì e sabato saranno due giornate con pioggia in pianura e neve solo oltre i novecento-mille metri». «Le temperature dovrebbero scendere sotto lo zero durante la notte», spiegano da Coldiretti. E dopo i 10-12 gradi dei giorni scorsi che hanno fatto spuntare le prime gemme le coltivazioni potrebbero risentirne. «Un periodo climatico brutto oggi può far rallentare molto i lavori domani – spiega Lauretta Andolfi, titolare dell'azienda agricola e agriturismo La Valbona di Travacò – Se il maltempo dovesse durare a lungo, infatti, tutte le semine saranno spostate in avanti». Insalate e spinaci si salverebbero solo sotto se coltivati sotto serra. «I problemi più grandi potrebbero arrivare dall'aumento dell'acqua nel terreno – dicono dall'azienda agricola Daniele Brignoli di Bagnaria, che produce mele e ciliegie – Già oggi il terreno non riesce a ricevere più acqua, quando la neve si scioglierà le piante potrebbero soffrire di asfissia radicale». «A causa del caldo fuori stagione di gennaio si potrebbero avere complicazioni per coltura arboree – spiega Federico Costanzo, dell'azienda Il rotto di Rosasco –. Ormai questi repentini sbalzi di temperatura capitano sempre più spesso». (ma.br.)